Donald Tusk: c'è un posto all'inferno per chi ha voluto la Brexit

Bruno Cirelli
Febbraio 8, 2019

La premier ha anche presentato varie opzioni per affrontare queste preoccupazioni, ma Juncker ha sottolineato che l'Ue a 27 non riaprirà l'accordo di revoca, che rappresenta un compromesso equilibrato tra l'Ue e il Regno Unito, in cui entrambe le parti hanno fatto importanti concessioni per arrivare a un accordo.

La premier britannica incontrerà il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Lo riferisce il portavoce della stessa Commissione, Margaritis Schinas.

May ha spiegato le motivazioni che hanno portato al voto della scorsa settimana alla camera dei Comuni, alla ricerca di una modifica legalmente vincolante ai termini del "backstop". Juncker, durante l'incontro di questa mattina si è dimostrato disponibile a lavorare ancora sul nodo delle relazioni future tra Regno Unito e Unione europea "per essere più ambiziosi" - ha detto e un altro incontro tra Juncker e May si terrà prima della fine del mese. I colloqui proseguiranno a livello tecnico per cercare di trovare una soluzione che garantisca un ritiro ordinato del Regno Unito.

Nel precisare che non ci saranno nuove proposte riguardanti l'Irlanda che possano sbloccare l'impasse che si è venuto a creare a Westminster, Tusk ha invitato Theresa May ad avanzare proposte "realistiche" per rompere lo stallo sul confine irlandese.

Si è intanto aperta una discussione, sia a Londra sia a Bruxelles, sulla lettera inviata dal leader laburista Jeremy Corbyn a Theresa May con la proposta di una sorta di Brexit alternativa (e più soft) che lasci la Gran Bretagna nell'unione doganale.

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