Di Maio e Di Battista a Parigi incontrano leader dei gilet gialli

Bruno Cirelli
Febbraio 8, 2019

"Terminato l'incontro tra Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista con Christophe Chalençon (leader dei gilet gialli), nella periferia di Parigi. Quelli incontrati da Di Maio e Di Battista, infatti, non sono rappresentanti del movimento: hanno sbagliato interlocutori".

Ci sarà presto un secondo incontro nelle prossime settimane. Ad annunciarlo è Maxime Nicolle, tra i principali leader del Movimento, che annuncia una mobilitazione per domani, venerdì 8 febbraio, nella città del Festival. Ma non è vero, siamo stati rassicurati. Mentre il vicepresidente del Parlamento Ue, l'eurodeputato M5S Fabio Massimo Castaldo, che ieri ha partecipato all'incontro, non si è sentito di "escludere nulla". "È proprio sulla capacità di aprire spazi di mediazione all'interno della società che si gioca il senso di una leadership politica che non voglia ridursi a tecnica di gestione del consenso a vantaggio degli interessi di alcuni: è questa - conclude Costa - la sfida che hanno di fronte Macron in Francia e tutti i suoi colleghi negli altri Paesi". "In ogni caso, se dovessi andare a Roma per incontrare Di Maio, non lo farò certamente al fianco di Chalencon". "Mi guarderei bene dal prendere posizioni rispetto ad opzioni politiche dettate dai nostri amici italiani", continua il settantaseienne in lotta contro una grave malattia.

Ma oltre alla costruzione del network di alleanze in sede Ue, c'è la partita delle candidature che è ancora aperta.

Anche se quello transalpino, ha tenuto a puntualizzare, "è un movimento che è totalmente in divenire". In un post su Fb con 1.500 like, il precario francese divenuto una star dei social dice che "in seguito ai dissidi tra i governi italiano e francese, che ha richiamato l'ambasciatore, andiamo domani alle 14 a Sanremo dove si svolge l'equivalente del Festival di Cannes".

Un'alleanza sarebbe un matrimonio.

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