Venezuela, esercito blocca primi aiuti umanitari internazionali

Bruno Cirelli
Febbraio 7, 2019

L'operazione logistica prevede, come "prime azioni", l'ingresso di due convogli di camion, uno dalla città di Cu'cuta in Colombia e l'altro da Paracaima, in Brasile.

"Signori, sapete che c'è una linea rossa, sapete che c'è un limite, sapete che questa linea rossa sono medicine, cibo e attrezzature mediche". La Croce Rossa venezuelana ha dichiarato di essere pronta a distribuire gli aiuti, ma solo nel momento in cui saranno già in Venezuela.

"L'unica soluzione per cambiare le cose in Venezuela è un intervento da parte della comunità internazionale, purtroppo in Italia chi sostiene Maduro ha una scarsa conoscenza di quello che succede in Venezuela, delle reali condizioni di vita dei venezuelani, della criminalità che attanaglia la nazione e della povertà dilagante a causa delle scellerate politiche di Maduro".

"È urgente intervenire subito per alleviare le sofferenze materiali della popolazione e per consentire l'immediato accesso agli aiuti umanitari". Non "andiamo" verso una deriva autoritaria, ma, grazie sopra tutto ai 5 Stelle, "siamo" in una fase di NON POLITICA, o meglio, una politica di "ONIRICA IRRESPONSABILITA'". L'opposizione però, sostenuta da molti Paesi stranieri, ha chiesto di anticipare le presidenziali. Il complesso periodo storico che il Venezuela sta attraversando, pone ciascuno di noi dinanzi a grandi speranze che leggiamo negli occhi dei nostri concittadini. Finalmente gli Stati europei si muovevano uniti.

Il diniego di indire nuove elezioni testimonia il clima antidemocratico che da anni vige nel paese dove Maduro è stato eletto con elezioni farsa caratterizzate da un clima intimidatorio e da brogli elettorali. Ad intervenire anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'Ue come istituzione non ha invece preso una posizione ufficiale e comune. Il perché è evidente: l'Europa contesta la vittoria di Nicolás Maduro. All'incontro prenderà parte anche il Messico, che non fa parte del gruppo di contatto.

A fargli eco il premier spagnolo Sanchez: "Riconosco Juan Guaidó come presidente in carica del Venezuela, con un orizzonte chiaro: la convocazione di elezioni presidenziali libere e democratiche, con garanzie e senza esclusioni".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE