Rdc, Boeri: 'Potremmo dover chiedere indietro anche 10.000 euro a 100.000 famiglie'

Paterniano Del Favero
Febbraio 6, 2019

Il reddito di cittadinanza non dispone ancora di tutti gli strumenti di verifica, soprattutto quelli relativi all'accertamento del patrimonio mobiliare di chi accede al beneficio: "Quindi a posteriori potremmo trovarci a fare un'azione di recupero nei confronti di famiglie che non se la passano bene, più di 100mila nuclei familiari a cui potremo richiedere indietro anche 10mila euro". "E molte delle domande arrivano dalle regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia". Ha inoltre spiegato come l'Inps si è preparata per queste nuove sfide e come sta gestendo le prime fasi di attuazione della normativa. Il grosso del costo di "quota 100" graverà comunque sulle generazioni future.

Secondo Boeri, ci sono tre ordini di misure che hanno un forte impatto distributivo: le norme che consentono alle generazioni 1953-59 di andare in pensione alla maturazione di 38 anni di anzianità contributiva e 62 anni di età; il reddito e la pensione di cittadinanza e, infine, le varie disposizioni che consentono di condonare i mancati versamenti contributivi e di assicurare ex-post periodi in cui non sono stati versati contributi previdenziali. Se queste misure, invece, diventassero strutturali, l'aumento lieviterebbe a più di 90 miliardi. E' quanto scrive, al termine del suo mandato, il presidente Inps Tito Boeri nel documento consegnato ieri al premier Giuseppe Conte per dare conto dell'attività svolta durante il suo mandato.

Diego Fusaro commenta così le dichiarazioni del presidente dell'INPS Tito Boeri, il quale nella sua analisi ha rilevato che un disincentivo deriverebbe dal livello "molto elevato" del beneficio, che può arrivare a 780 euro al mese per un single a fronte di uno "stipendio mediano dei giovani under 30" (la mediana è il valore intermedio tra gli estremi, ndr) che "si attesta a 830 euro netti al mese". Secondo i dati Inps, infatti, quasi il 45% dei dipendenti privati nel Sud Italia ha redditi da lavoro netti inferiori a quelli garantiti dal reddito di cittadinanza a un individuo che dichiari di avere un reddito pari a zero. "Questo dovrebbe far riflettere sull'idea che il pensionamento liberi posti di lavoro".

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