Quota 100 non pensiona la Fornero

Paterniano Del Favero
Febbraio 5, 2019

Nella stessa circolare, l'Inps ha specificato quali sono gli ulteriori criteri utilizzati per il monitoraggio; ed in particolare ha ribadito che hanno diritto di accedere alla quota 100, i lavoratori dipendenti da datori di lavoro diversi dalle PA ed i lavoratori autonomi che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico dal 1° aprile 2019; quelli che maturano i requisiti a decorrere dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti. Per loro, il taglio, sarà quindi tra il 20% e il 30%.

La quota 100 dunque sarebbe nel complesso più favorevole della pensione di vecchiaia e, in termini economici, favorisce soprattutto chi va in pensione con il retributivo: lo rileva l'Osservatorio su spesa pubblica ed entrate di Itinerari previdenziali.

In generale, possono conseguire il diritto alla "pensione quota 100", tutti gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall'INPS, nonché alla Gestione separata, che perfezionano, nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021, un'età anagrafica non inferiore a 62 anni e un'anzianità contributiva non inferiore a 38 anni. Vediamo come funzionano le finestre e quali sono i tempi effettivi di uscita previsti.

Poi ha aggiunto che molte delle domande arrivano dalle regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Se però calcoliamo il beneficio complessivo, a parità di aspettativa di vita, il lavoratore che sceglie la quota 100 incasserà dallo Stato più soldi a titolo di pensione. Ricordiamo a tal proposito che il montante è il parametro di riferimento per il calcolo contributivo della pensione.

Questo porterà a un aumento della ricchezza pensionistica (calcolando l'importo che si riceve per il numero degli anni di speranza di vita residua) nell'ordine di 12.000 euro in valore attuale per un soggetto che anticipa quattro anni rispetto alla vecchiaia e di 20.000 euro rispetto all'anticipata. Anticipare la pensione, però, ha un costo: non si tratta di una penalizzazione intrinseca di Quota 100, bensì di un fatto ovvio.

La prima tabella, che trovate di seguito, ci dice di quanto si può anticipare la pensione - rispetto alla pensione di vecchiaia - con Quota 100.

Entrando nel merito della proroga, partiamo con il dire che l'APE sociale è un'opzione di tutela che prevede il pensionamento anticipato a partire dai 63 anni di età per coloro che rientrano tra i profili di tutela previsti dalla legge. E quindi andranno in pensione con le regole Fornero, sei o sette anni dopo. L'assegno con la quota 100 sarà del 27,2% più basso rispetto a quello della pensione di vecchiaia. Come potete vedere dalla tabella questa misura è riservata a coloro che sono nati tra il 1952 e il 1959 che - ipotizzando una carriera lavorativa continua - hanno cominciato a lavorare tra i 20 e i 29 anni. Anche nel 2019 ci sono tre finestre per la presentazione delle domande. Per questi la pensione si anticipa - a seconda dei casi - da pochi mesi a più di 5 anni.

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