Luigi Di Maio: "Crisi della Carige dovuta anche a commisstioni della politica"

Paterniano Del Favero
Febbraio 5, 2019

Il politicante metteva un suo uomo nella banca e lui finanziava la qualunque, fregandosene dei danni a risparmiatori e preoccupandosi del beneficio per il politico, per il partito e per la sua poltrona.

Se non altro, Di Maio ha fatto una sacrosanta cosa. "Quando invece per unire i puntini basta solo un po' di onestà intellettuale".

"Carige- sottolinea- è l'ennesimo caso di gestione scellerata non solo per incompetenza dei manager ma anche per la commistione con la politica". Il 2 gennaio il Consiglio direttivo della BCE ha messo la banca in amministrazione straordinaria.

L'assenza della Lega nel momento del discorso del vicepremier è facilmente spiegabile con il dissenso tra i due alleati di governo riguardo le modifiche al decreto proposte dai grillini: inasprire le pene e le sanzioni per i dirigenti bancari che commettano reati nell'esercizio delle loro funzioni, vietare il collegamento tra gli stipendi e i risultati conseguiti nel collocamento dei prodotti finanziari o l'obbligo per i manager delle banche a sottoscrivere un'assicurazione a copertura della responsabilità civile derivante dalla loro attività, oltre a un tetto per i compensi dei dipendenti qualora nell'azionariato dovesse entrare lo Stato.

Ricordo anche che in Carige, negli ultimi tre anni, dopo il disastro della precedente gestione, si sono alternati numerosi presidente e amministratori delegati contribuendo pesantemente a rendere ancora più grave una situazione già critica. In passato i soldi andavano solamente a coprire chi aveva creato il danno. Il risparmio degli italiani per noi è sacro ed è per questo che nella legge di bilancio abbiamo stanziato un miliardo e mezzo di euro per i truffati delle banche.

Il capo dei 5Stelle è tornato sul tema dei debitori della banca ligure. E dovranno pagare le conseguenze dei loro errori.

"Oggi sono qui - ha detto il ministro - non solo per fare i nomi ma guardando al futuro ci sono cose che faremo per spezzare questo legame deleterio tra partiti e banche". "Nei periodi in cui si sono create le maggiori sofferenze - ha detto Di Maio - giocavano a fare i banchieri". "Come vedete si spazia da destra e sinistra", ha detto. L'intera classe politica precedente ha le sue colpe e le ha scaricate sui risparmiatori. "Lo si capisce dalle operazioni temerarie". Perdite su crediti per diversi miliardi.

Di Maio elenca poi alcuni dei finanziamenti erogati dalla banca e ritenuti pericolosi o frutto di rapporti politici: attacca il mondo imprenditoriale e cita grandi nomi come quello del presidente del Genoa Preziosi.

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