Usa: Trump pronto allo stato d'emergenza per il muro

Bruno Cirelli
Febbraio 4, 2019

Per la Pelosi, se Trump "vorrà chiamarla muro potrà farlo".

"Ho perso molti soldi facendo questo lavoro... è una delle più grandi attività in perdita, ma fortunatamente non ho bisogno di soldi... c'è chi dice che nessuno di alcun paese è rimasto in hotel. I dazi sulla Cina aumenteranno al 25% il primo marzo, quindi lavoriamo tutti duramente per finire entro quella data!".

Washington, 31 gen. (askanews) - Il presidente americano Donald Trump ha riferito oggi di "enormi progressi" nei negoziati commerciali in corso tra Washington e Pechino, dopo aver definito "magnifica" la lettera del suo omologo cinese Xi Jinping, letta allo Studio Ovale della Casa Bianca da un membro della delegazione cinese impegnata da due giorni in colloqui con la controparte americana. E Trump risponde: "Un accordo senza muro col Messico non funziona. Tutto e' un'opzione. Non tolgo dal tavolo nessuna opzione", ha detto. E dirò di sì, e io ci perdo.

Secondo David Dollar, del Brookings Institution, "le maggiori speranze per un accordo vengono da un incontro faccia a faccia". Per Dollar, anche il mantenimento dei dazi al 10%, senza farli aumentare al 25%, "sarebbe difficile da accettare per Xi". "Lo scenario più probabile è un accordo con cui Trump dichiari vittoria, ma che sia piuttosto limitato nella sua ampiezza, e che le due parti decidano di allentare le tensioni e continuare a discutere sulle tematiche più complesse e irrisolte" ha commentato Eswar Prasad, esperto di Cina della Cornell University. "Se non daranno i soldi, non funzionerà", ha detto.

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