Il viaggio storico di Papa Francesco negli Emirati Arabi

Bruno Cirelli
Febbraio 3, 2019

Roma, 01 feb 17:15 - (Agenzia Nova) - È tutto pronto negli Emirati Arabi Uniti per la storica visita di papa Francesco che si terrà dal 3 al 5 febbraio, segnando un passo avanti storico nelle relazioni tra cristiani e musulmani. "Questo è un altro elemento fondamentale del viaggio", ha notato Gisotti. Con il Pontefice si muoveranno da Roma il cardinale Pietro Parolin, il cardinale Fernando Filoni, il cardinale Leonardo Sandri e mons. Ad Abu Dhabi, Dubai e a Mascate sono presenti undici parrocchie che servono la popolazione cattolica, calcolata in decine di migliaia, con scuole tenute da religiosi. C'è un racconto molto conosciuto nella Legenda Maior, che riferisce appunto di come nel 1219, durante la quinta Crociata, ci fu questo incontro. Il primo giorno ad Abu Dhabi si concluderà al Founder's Memorial con l'importante incontro sul tema "Fratellanza umana". L'aereo con a bordo Papa Francesco, partito da Fiumicino, atterrerà ad Abu Dhabi alle 19 di domenica (ora italiana). Il primo colloquio sarà con il principe ereditario Sheikh Mohammed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, figlio del fondatore degli Emirati Zayed bin Sultan Al Nahyan. Una volta atterrato, senza scendere dalle scale dell'aereo, visto il clima piuttosto torrido, si sposterà direttamente nella sala grande dell'aeroporto.

"La difesa della vita non si compie in un solo modo o con un unico gesto, ma si realizza in una molteplicità di azioni, attenzioni e iniziative; né riguarda solo alcune persone o certi ambiti professionali, ma coinvolge ogni cittadino e il complesso intreccio delle relazioni sociali". Questo percorso trova terreno fertile negli Emirati Arabi Uniti, e in particolare ad Abu Dhabi.

Una cultura dell'incontro che è anche scandita da una presenza speciale, che è quella del grande imam di al-Azhar... Ricevuto più volte da Papa Francesco, nel videomessaggio diffuso alla vigilia del viaggio apostolico viene definito da Bergoglio "amico e caro fratello". Si tratta della prima messa pubblica all'aperto e, secondo i media locali, sarà il più grande raduno mai organizzato negli Emirati.

Ieri, 31 gennaio, il papa ha parlato della sua prossima visita negli Emirati attraverso un video messaggio, esprimendo il messaggio cardine dello storico evento: "La fede in Dio unisce, non divide". Appena un anno dopo, nel 2008, la prima delegazione di alto livello degli Emirati Arabi, guidata dall'ex speaker del Consiglio Federale Nazionale Abdul Aziz al Ghurair, faceva visita in Vaticano e incontrava Benedetto XVI. Ma in un comunicato diffuso venerdì, Amnesty international ha chiesto chiaramente al Papa di sollevare la questione del rispetto dei diritti umani e di condannare la persecuzione dei dissidenti in molti paesi. Chi non riuscirà ad entrare, pertanto, potrà stazionare all'esterno dello stadio.

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