Monchi: "Immagino come possano stare i tifosi. Dobbiamo solo chiedere scusa"

Rufina Vignone
Gennaio 30, 2019

Oggi è solo un giorno per chiedere scusa a tutti i tifosi che erano a Firenze e quelli a casa. Non credo che nessuno dei giocatori volesse giocare male. Noi dobbiamo aspettare, per ora c'è solo da chiedere scusa. Siamo professionisti e dobbiamo sapere controllare le nostre sensazioni ma sono persone, soffrono il campo e hanno sofferto un giorno in cui avevano fiducia e voglia di fare qualcosa di importante, si torna in una brutta situazione, difficile da controllare.

Monchi è consapevole che non è il momento adatto di prendere decisioni delicate: "Credo che ora serva un po' di tempo, nessuno adesso è felice e tranquillo, quindi non è il giorno di allontanarsi ma di rimanere vicino alla squadra e allo staff tecnico, bisogna rimanere uniti per uscire da questa situazione". Le soluzioni sono nello spogliatoio, non nel mercato e posso dire che la Roma non si muoverà sul mercato. Il primo pensiero è trovare una soluzione, dare sostegno alla squadra. Dove trovare le soluzioni se non sul mercato? Se la prossima stagione sarò ancora a Roma?

No, se qualcuno è in discussione è il direttore sportivo che ha fatto la squadra. Sono stato nello spogliatoio prima della partita, i giocatori volevano vincere. Con un acquisto o due non si risolverebbe nulla. "Credo che nelle ultime 5/6 partite, se ci scordiamo il secondo tempo di Bergamo, la squadra non stava facendo male".

Eccessivo nervosismo in campo.

Non è facile da spiegare. Oggi siamo in debito con i nostri tifosi, è l'unica cosa a cui penso.

Ha già sentito Pallotta? Non so cosa succederà domani, figuriamoci tra sei mesi. Oggi abbiamo fatto una brutta figura, i giocatori non sono riusciti a fare il meglio possibile.

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