Il "piano" di Zuckerberg: unire Whatsapp, Instagram e Facebook entro fine 2019

Geronimo Vena
Gennaio 27, 2019

Zuckerberg ha anche disposto che Messenger e Instagram si adeguino a WhatsApp per ciò che riguarda gli aspetti legati alla sicurezza e che adottino il medesimo schema end-to-end per proteggere l'invio e la ricezione delle comunicazioni da mittente a destinatario, e viceversa.

Secondo quanto riferito, Zuckerberg ha dato chiare disposizioni che tutte le app adottino la criptazione end-to-end (attualmente presente solo su WhatsApp), ma non è chiaro come questo modificherà i servizi: attualmente, infatti, Facebook Messenger e Instagram conservano una copia dei messaggi sui server, cosa che non avviene su WhatsApp (proprio per conformità alla criptazione end-to-end, che prevede che i messaggi siano salvati solo sui dispositivi, e non sul cloud).

Nel frattempo i rappresentanti legali di organizzazioni come Open Market Institute, Color of Change ed Electonic Privacy Information Center si sono unite nello scrivere una lettera alla Ftc per chiedere un intervento del governo sul funzionamento di Facebook. Quest'ultima è stata acquistata da Facebook nel 2012 per 1 miliardo di dollari, ha raggiunto quota un miliardo di utenti e - secondo stime di Bloomberg - in cinque anni arriverà a quota 2 miliardi. La partenza di Jan Koum da WhatsApp ha seguito l'affare Cambridge Analytica, in cui Facebook ha consentito alla società di analisi dei dati di appropriarsi indebitamente dei dati personali di milioni di utenti per influenzare le elezioni. "Si richiedono, pertanto, sanzioni e rimedi che vanno ben oltre le recenti azioni della Commissione". Lo scrive il New York Times. Vantaggi, quindi, dal punto di vista di Facebook, per tutti.

Sembra che Zuckerberg non abbia ancora chiare intenzioni su come monetizzare questa integrazione, ma nonostante questo il piano è chiaro: legare ancora di più gli utenti alla piattaforma, massimizzando i risultati di tre delle app di messaggistica più usate al mondo. Il portavoce di Facebook conferma la notizia e ha dichiarato: "Vogliamo creare le migliori esperienze di messaggistica possibili e permette alle persone di continuare a scambiare messaggi in modo rapido, semplice, affidabile e privato". In questo caso la strategia è fortemente incentrata sui servizi di messaggistica e sullo spingere gli utenti ad utilizzare solamente i prodotti di Menlo Park, che potranno interagire tra loro in maniera più profonda rispetto a quanto succede ora. A tal fine, Facebook "sta lavorando per sfruttare al massimo i servizi di messaggistica e per scoprire come rendere più facile raggiungere amici e familiari su tutte le piattaforme".

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