Atalanta, Gasperini: "Mancini alla Roma a gennaio? Molto difficile"

Rufina Vignone
Gennaio 26, 2019

"Sta facendo grandi cose, perché Bergamo è una palestra fenomenale". Lo abbiamo chiamato diverse volte Profeta, senza risultare blasfemi prendiamo per buona la definizione letterale del termine che dice "Persona che, per ispirazione divina, predice il futuro o rivela fatti ignoti alla mente umana". Possiamo avere ancora un'evoluzione dal punto di vista tecnico. Un compleanno da festeggiare in ritiro con la sua squadra, in vista dell'importante match tra Atalanta e Roma, in programma domani alle 15:00. La verità è che in quel momento era in crisi il modello Inter, tanto è vero che negli anni successivi non mi sembra che le cose siano andate meglio, anzi di strisce negative, molto più negative, ce ne sono state parecchie. "Sono stato molto fortunato". Un quarto e un settimo posto, due partecipazioni all'Europa League e un calcio che, nonostante parecchi cambi in rosa, ci ha portato a ragionare a un livello molto diverso sognando addirittura la Champions League. E' così Percassi, uno che ama, vuole un bene pazzesco alla sua squadra. Chi vive l'ambiente atalantino e conosce i retroscena è pienamente consapevole di come il suo mantra si chiami lavoro e di come quest'uomo dai capelli bianchi di 61 anni che arriva dalla periferia torinese rappresenti oggi qualcosa che per il calcio di provincia è l'unica via per competere con le grandi potenze metropolitane: l'Atalanta è una grande squadra, lo dice e lo conferma il campo. A volte è capitato anche di confrontarsi pure con toni aspri, poi però ci sono momenti in cui ci si guarda e basta un sorriso per capirsi. Lo vogliono anche in Italia e all'estero. Gli ululati sono come le offese, e sapessi quante ne ho sentite - il coro figlio di..., quando è andata bene - rivolte ai grandi giocatori. La Roma deve, dovrebbe, dimostrare davvero un grande innamoramento per il giocatore. Vediamo: negli ultimi giorni il mercato può anche impazzire.

Domande secche. Mourinho o Guardiola?

"Guardiola. Anche se Mourinho mi è molto simpatico". Ma Messi è il più grande. "Più grande anche di Maradona".

Non sono i numeri a renderlo grande. Più di Messi c'è soltanto la play-station. È semplicemente incredibile vedere cosa riesce a fare nel rettangolo verde con i suoi ragazzi. Oh, per me meglio anche di Maradona. Allora riprendiamo. Il portiere più forte che hai mai visto.

Battere la Roma per fare un gran salto in campionato o battere la Juve per arrivare alla semifinale di Coppa Italia? "E' una squadra che può arrivare alle sfide decisive in Champions senza aver avuto la necessaria tensione in Serie A".

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