L’imbarazzante silenzio del MoVimento 5 Stelle sul Venezuela

Paterniano Del Favero
Gennaio 25, 2019

La Camera, eletta democraticamente e controllata dall'opposizione, ha appena nominato presidente provvisorio del paese Juan Guaidò, non un vecchio dinosauro impresentabile ma un 35nne ingegnere industriale presidente della Camera dal 5 gennaio e appartenente a un partito membro dell'Internazionale Socialista.

Maduro chiama il popolo alla mobilitazioneSu Twitter, intanto, il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha "allertato" il popolo "agguerrito e combattente" perché rimanga in allerta, pronto alla mobilitazione per difendere la patria: "Nessun colpo di Stato, nessun interventismo - ha "cinguettato" Maduro - Il Venezuela vuole la pace". La Turchia, invece, si è schierata al fianco di Maduro che ha ricevuto la chiamata di Recep Tayyip Erdogan e la Russia, tramite la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, ha dichiarato che gli eventi "mostrano chiaramente l'atteggiamento della comunità internazionale nei confronti del diritto internazionale, della sovranità e della non interferenza negli affari interni di un Paese in cui cerca di cambiare potere".

Lo scorso 23 gennaio centinaia di migliaia di venezuelani sono scesi in piazza contestando Nicolás Maduro; il Presidente si era insediato per un secondo mandato presidenziale poche settimane fa. Guaidó è stato prelevato con la forza dall'auto su cui viaggiava.

Per Guaidò però è arrivata una battuta d'arresto. Rodríguez Gómez ha precisato che i funzionari responsabili dell'arresto "saranno sollevati dall'incarico e sottoposti a severi provvedimenti disciplinari".

L'unica novità positiva è che ora l'opposizione avrebbe una voce per parlare, ma la reciproca delegittimazione rende quasi utopica la speranza di una conclusione pacifica.

E se i governi europei prendono pubblicamente posizione a favore della libertà del popolo venezuelano, invocando nuove elezioni, dall'Italia c'è solo silenzio.

Se infatti Bruxelles non ha avuto problemi a riconoscere subito la legittimità dell'Assemblea nazionale venezuelana, non sembra potersi spingere fino a dare legittimità a Guaidó. In realtà da ottobre il Sebin dipende direttamente dall'esecutivo. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha parlato al telefono con Guaidó, gli ha espresso "tutta la solidarietà del Parlamento europeo" e ha auspicato una posizione più chiara dall'Europa come ho fatto io e il presidente Tusk: "La stagione di Maduro e della dittatura castrista è finita". Gli Stati Uniti tuttavia hanno ordinato al loro personale diplomatico "non essenziale" in Venezuela di lasciare il Paese. "Non temo il carcere perché di fatto già sono stato catturato, già siamo tutti ostaggi di un governo assassino e indolente che non è disposto a mettere la vita del popolo prima dei propri interessi".

Henrique Capriles, candidato dell'opposizione alle elezioni presidenziali del 2013, ha criticato l'arresto di Guaidó sui social network, come María Corina Machado, un'altra leader dell'opposizione: "Il sequestro del presidente dell'assemblea nazionale e presidente legittimo del Venezuela è responsabilità diretta di Maduro. Il collasso sta accelerando", ha scritto.

Guaidó, 35 anni, è un esponente del partito Voluntad popular, lo stesso di Leopoldo López, agli arresti domiciliari dal 2017. Il paese ha da ieri due presidenti: il presidente eletto Nicolás Maduro, uomo forte di Caracas ed erede politico di Chavez, e l'autoproclamato presidente "pro tempore" Juan Guaidó, leader dell'Assemblea Nazionale venezuelana.

Il direttore del Forum criminale venezuelano, Gonzalo Himiob, ha inoltre aggiornato anche il bilancio delle persone fermate, dichiarando che 278 persone sono state arrestate dallo scorso lunedì.

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