Berlino. Merkel riceve Mattarella. Sul tavolo le elezioni europee e i dazi

Bruno Cirelli
Gennaio 21, 2019

L'Italia non è isolata in Europa.

Nelle dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro con il presidente della Repubblica federale tedesca, Frank-Walter Steinmeier, Mattarella ha sottolineato la posizione di primo piano che l'Unione europea ricopre nelle scenario mondiale, in un periodo come quello attuale caratterizzato da forti tensioni. Che è già passata al vaglio della Commissione europea. "Apprezzo lo stile di Giuseppe Conte, molto pacato". Nessuno può pensare di farcela da solo, nemmeno la locomotiva franco-tedesca che infatti sbuffa per alcuni decimali in meno rispetto allo scorso anno. E l'Italia cerca di dire la sua. "L'Unione Europea non è un comitato d'affari ma una comunità di valori sulla quale si costruisce la convivenza dei popoli europei e la coesione sociale è importante nella vita comunitaria".

Del resto è proprio l'integrazione la parola chiave per evitare la paralisi dell'intero continente e anche dei singoli Stati. La preoccupazione di Berlino è che l'Ue resti marginale nel contesto globale.

Dunque sollecita a non farsi sviare dalle polemiche, di questo o quel ministro, di questo o quel commissario Ue, ma chiede di badare al sodo e per questo punta sulla guida di Mattarella e di Conte.

Sintonia totale quindi tra Roma e Berlino. Durante un colloquio a Berlino Merkel ha voluto avere notizie di prima mano dal presidente che gli ha ricordato che il provvedimento è stato approvato solo ieri, confermandogli che i saldi sono quelli contenuti nella manovra.

Una fiducia che si sostanzia nella disponibilità tedesca a partecipare al prossimo step della conferenza di Palermo sulla Libia, affrontata con una linea che Berlino preferisce a quella di Parigi, e con la richiesta di dar corso concreto all'intesa di massima sullo scambio alla pari di migranti, con un saldo zero tra movimenti primari e movimenti secondari. Ma Angela Merkel ha trovato in Giuseppe Conte l'interlocutore privilegiato - lasciando intendere che poco peso venga attribuito agli altri ministri (fra cui i due leader politici di Lega e M5s).

Con l'Italia lavoriamo "in un clima di fiducia", ha sottolineato la cancelleria dicendosi soddisfatta della chiusura positiva del dialogo tra l'Italia e la Commissione europea che ha scongiurato la procedura d'infrazione. Ma anche con la volontà di tenere aperto il dossier dell'allargamento ai Balcani occidentali, non particolarmente apprezzato da Parigi.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE