I nomi di trenta terroristi latitanti sul tavolo di Salvini

Bruno Cirelli
Gennaio 20, 2019

Roma - Ci sono 30 nomi di terroristi latitanti (27 di sinistra e 3 di destra) sulla scrivania del vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Lo si apprende da fonti del Viminale.

Il dossier è stato rielaborato dall'Intelligence e dalle Forze dell'Ordine dopo l'arresto di Cesare Battisti.

Dei trenta, 14 sono localizzati in Francia con il governo italiano pronto a passi ufficiali per chiedere collaborazione a chi in questo momento sta ospitando i latitanti. A partire da Parigi. La maggior parte di coloro che sono coinvolti in fatti legati agli anni di Piombo si trovano in Francia, a causa della cosidetta "dottrina Mitterand" del 1982. In particolare, l'aspetto più grave era la celebrazione del processo in contumacia (procedura confermata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo), vale a dire in assenza degli stessi imputati, come nel caso appunto di Cesare Battisti.

La dottrina Mitterand fu abrogata nel 2002.

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