Tar, ministeri informino sui rischi dei cellulari

Barsaba Taglieri
Gennaio 19, 2019

Il Tribunale Amministrativo Regionale laziale ha accolto però solo parzialmente le richieste della parte ricorrente, che aveva chiesto anche di obbligare i ministeri all'emanazione del decreto del febbraio 2001 contenente la "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici". 12 della L. n. 36/2001, venendo in rilievo il mancato esercizio di poteri di natura normativa. Motivo per cui Ministero dell'Ambiente, Ministero della Salute, Ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca "ciascuno per il proprio ambito di competenza" dovranno provvedere ad adottare una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione a distanza di massimo 6 mesi dall'attuale notifica. "Vigileremo che la campagna prenda il via e proseguiremo nelle nostre battaglie, come quella nei confronti del 5G", dice la presidente Laura Masiero.

La campagna di informazione che presto verrà avviata dai suddetti ministeri si fonderà sulle informazioni derivanti dalle più prestigiose fonti e organismi nazionali e internazionali. Dopo aver consultato il Consiglio superiore di sanità e l'Istituto superiore di sanità, pur non essendo stato dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e cancro, ma in assenza di prove certe che potessero escludere del tutto un legame, il ministero aveva deciso di promuovere l'uso responsabile del telefono. Questo affinché si adoperassero ad informare i cittadini sui rischi legati all'utilizzo dei cellulari e cordless.

Il Tar, fa notare nella sentenza che "nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere stata ancora attuata". Dovranno attuarla, entro sei mesi, i ministeri della Salute, dell'Istruzione e dell'Ambiente.

L'APLE si è sentita costretta a rivolgersi al Tar per opporsi all'inattività dei ministeri sopra citati in merito a un atto di diffida, risalente al 28\06\2017 volto a favorire l'attuazione di provvedimenti aventi come scopo un'informazione (a livello nazionale) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul pericolo per la salute che può avere un utilizzo scorretto dei telefonini.

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