Riforma pensioni: le nuovi dettagli su Quota 100, oggi 19 gennaio 2019

Paterniano Del Favero
Gennaio 19, 2019

Secondo Fornero sono tre i principi sui quali si regge il sistema pensionistico italiano, dettati dalla riforma Dini del 1995: Il "finanziamento", dato dalla ripartizione dei contributi versati dai lavoratori; il "calcolo della pensione", che consiste nel rapporto di interdipendenza tra età e pensione (a parità di contributi maggiore è l'età maggiore è la pensione); la "solidarietà", contributi a carico generale per salvaguardare i lavoratori impiegati in attività usuranti.

In Legge di Bilancio (comma 256, articolo 1, legge 145/2018), sono previsti 3,9 miliardi per il 2019 destinati alle misure di riforma pensione. Ma vediamo tutte le novità introdotte dal decreto Quota 100. Chi ha 63 anni d'età e raggiunge i 38 di contributi arriva a Quota 101, se li raggiunge a 64 fa Quota 102 e così via. Ogni due mesi l'Inps - l'istituto di previdenza che riceve le domande ed eroga le pensioni - dovrà rendicontare il numero di richieste, perché se supereranno quelle previste c'è il rischio di una nuova manovra. Salvo ulteriori modifiche al testo, per gli statali il TFR scatterebbe con la soglia fissata dalla Fornero ossia otto anni dopo l'uscita con Quota 100.

Inoltre, lo stesso Claudio Durigon ha annunciato che il decreto non riguarderà solo Quota 100 ma si estenderà anche a "pensioni di cittadinanza e reddito di cittadinanza". Se invece i requisiti vengono maturati entro gennaio 2019, può accedere alla pensione dopo tre mesi.

È precisa la non commutabilità del reddito di pensione con il reddito da lavoro dipendente o autonomo ma con redditi da lavoro occasionale, non superiore 5mila euro, è possibile. Il lavoratore potrà così ricevere un assegno ponte per un massimo di 43 mesi prima della pensione di vecchiaia.

Quota 100 "si rivolge a una platea di 350 mila persone perché si rivolge a opzione donna e ape social per quest'anno". Si continua ad operare con provvedimenti discriminatori, che dividono il mondo del lavoro in lavoratori di serie A e di serie B. Con questo provvedimento il governo conferma il suo atteggiamento contro i piu' deboli, dimenticandosi i lavoratori stagionali che hanno la sfortuna di non avere un lavoro stabile e ne fa loro una colpa, lasciandoli esclusi dal diritto di andare in pensione. Condizioni agevolate entro i 45 anni d'eta' per il riscatto dei periodi di laurea. Il sindacato evidenzia anche che "per questi lavoratori, che non avranno mai un contratto a tempo indeterminato, raggiungere 38 anni di contributi è impossibile".

I fondi di solidarietà bilaterale potranno erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungono i requisiti di quota 100 nei successivi tre anni. Per i due enti viene ripristinato il cda, che sarà composto da presidente (da nominare entro 60 giorni) e quattro componenti.

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