L'imbarazzante video di Bonafede su Battisti: avvocati penalisti pronti a denunciare

Bruno Cirelli
Gennaio 18, 2019

C'è un problema di rispetto del detenuto ma anche di tutela degli agenti. Non appena l'agente si rende conto di essere stato ripreso, si copre in tutta fretta il volto con una sciarpa per cercare di nascondere la sua identità, comunque rivelata in alcuni frame della clip. Il video 'incriminato' continua, del resto, a suscitare polemiche. "Io non l'avrei fatto", ha commentato Ermini. Già martedì l'Unione delle Camere Penali, in una nota, aveva affermato che "quanto accaduto in occasione dell'arrivo a Ciampino è una pagina tra le più vergognose e grottesche della nostra storia repubblicana. E non ha bisogno di spettacolarizzazione", sottolinea il segretario del Silp-Cgil Daniele Tissone. La Fp Cgil Polizia Penitenziaria stigmatizza la gestione dell'arresto di Cesare Battisti, "dalle foto del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, con la giacca della Polizia Penitenziaria al video diffuso su Facebook sui 'retroscena' dell'arresto, nel sottolineare le difficoltà in cui versa il corpo".

Il governo italiano ha presentato tre diverse richieste di estradizioni, nel 1999, nel 2012 e nel 2015: tutte le istanze sono state rigettate, ma secondo le rivelazioni del Times non sembra che siano stati fatti altri tentativi, nonostante le parole dell'esecutivo.

Per l'avvocato milanese "non è tollerabile che qualunque persona privata della libertà personale, a prescindere da quello di cui è accusata o dal fatto di dover scontare un ergastolo, venga esibita come un vero e proprio trofeo di caccia". "Ma anche per questo non troviamo giustificazioni ad una operazione mediatica vuota, fine a se stessa". "E' la stessa cosa". Quella per cui si è dittatori al 50% o forse al 25% o con una quota di partecipazione ancor più bassa. "Desideriamo un altro approccio, quello del rispetto incondizionato del lavoro svolto costantemente, silentemente e soprattutto con elevata professionalità dalle donne e dagli uomini della Polizia". In molti lo invitano addirittura a dimettersi dalla carica che ricopre.

Eppure, se un qualsiasi utente osa pubblicare un video con musica di sottofondo, Facebook provvede solitamente al blocco e alla rimozione del video.

Il Garante dei detenuti fa riferimento anche alla frase più volte pronunciata dal vicepremier Matteo Salvini.

Evaso dal carcere di Frosinone nel 1981, arrestato nuovamente in Brasile nel 2007 e trattenuto in carcere fino al 2011, in tutto- fino ad oggi- Cesare Battisti ha scontato soltanto 7 anni di carcere a fronte di due ergastoli e altri anni di pena comminati per quattro omicidi, insurrezione armata, associazione sovversiva, banda armata, possesso illegale di armi, rapina e furto.

Sotto accusa, in particolare, l'espressione "deve marcire in galera" di Salvini. Un appello a garantire il rispetto della persona è arrivato anche dal Vaticano.

Battisti ha subito una violazione della privacy?

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