Cannabis, bastano pochi spinelli per alterare il cervello degli adolescenti

Barsaba Taglieri
Gennaio 18, 2019

A quanto pare basta infatti il consumo di uno o due spinelli per modificare i volumi della materia grigia in quattordicenni che avevano fatto un uso sporadico della cannabis: una scoperta che mette in forte discussione la convinzione comune che qualche canna in gioventù non porti con sé conseguenze. Questo è quanto emerge dall'ultimo studio pubblicato sul Journal of Neuroscience. L'indagine legata a cannabis e gli effetti sul cervello dei giovani è stata condotta su 46 ragazzini e ragazzine di 14 anni provenienti da Francia, Germania, Irlanda e Inghilterra. Benché un aumento della massa cerebrale possa apparire un aspetto positivo, in realtà durante l'adolescenza il volume del cervello si riduce naturalmente, al fine di eliminare le connessioni sinaptiche ridondanti sviluppate in precedenza e per mantenere solo quelle effettivamente necessarie. Ebbene, nel loro cervello sono stati riscontrati anomali aumenti di volume di alcune aree di materia grigia sensibili ai cannabinoidi: le alterazioni più evidenti sono state osservate nell'amigdala (legata alla paura e ad altri processi emotivi) e nell'ippocampo (legato alla memoria e alle abilità spaziali). Resta ancora da capire quale sia il significato di queste alterazioni strutturali. La ricerca ha evidenziato delle mutazioni indotte dal consumo della cannabis, in specifiche zone del cervello, che presiedono alle emozioni, all'apprendimento e alla formazione della memoria.

"Questo è in linea con studi precedenti che hanno indicato come proprio nei giovani l'effetto della cannabis sia maggiore che negli adulti", ricorda l'esperto.

Studio internazionale. A trovare un'associazione tra bassissime concentrazioni di cannabis (quella contenuta in un paio di spinelli) e l'alterazione del volume cerebrale negli adolescenti è stato un copioso team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università del Vermont, Stati Uniti. "Avere troppe connessioni potrebbe far funzionare male il cervello, ma per capire le conseguenze a lungo termine servono nuove ricerche che seguano questi ragazzi nel tempo valutando le loro funzioni cognitive".

Nel corso dell'adolescenza il corpo si modifica e anche nel cervello avviene una selezione delle connessioni nervose.

Studi precedenti hanno dimostrato che le droghe possono modificare le connessioni: "una bassa esposizione alla cocaina, ad esempio, può aumentare il numero di piccole connessioni locali, quindi - sottolinea Bozzi - è probabile che anche la cannabis scateni un effetto simile, inibendo proprio quel processo di sfoltimento delle sinapsi".

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