Salvini alla cena vip: "Di Battista? Vado dove mi invitano"

Bruno Cirelli
Gennaio 17, 2019

E a queste parole un filo d'imbarazzo si coglie sul volto di Salvini che comincia ad armeggiare con il telefonino. "Saremo convincenti. Non ho pagato, sono invitato dall'organizzatrice". Ma sembra che il Movimento 5 Stelle e la Lega siano sempre più distanti. Lo scopo della serata, spiega ancora, e' quello di mettere insieme un think tank che partorisca idee per una prossima riforma della giustizia. "Senza una giustizia funzionante gli imprenditori non intraprendono, gli investitori non investono: di questo si parlerà stasera nei panel tematici che Repubblica ha del tutto ignorato, preferendo alla scena i retroscena", aggiunge Chirico, che su Twitter definisce quella che è stata ribattezzata da 'Repubblica' come una 'cena tra renziani e leghisti' una "fake news".

"Sono onorato di essere stato invitato a un evento al quale partecipano decine di giudici e magistrati di valore e spessore", ha invece detto Matteo Salvini. Lo ha detto Maurizio Martina del Pd a Circo Massimo su Radio Capital, ribadendo che per il partito "il tema non è il cambio del simbolo del Pd, dietro cui c'è una storia". "In merito a un articolo del quotidiano La Repubblica, gli onorevoli Maria Elena Boschi e Francesco Bonifazi precisano che, al contrario di quanto scritto, non è previsto nessun confronto con il vicepremier Salvini, tantomeno per parlare di possibili alleanze. Anche solo pensarlo è semplicemente ridicolo" sottolineano, parlando della ricostruzione "totalmente falsa" che li avrebbe messi seduti allo stesso tavolo per un confronto con il ministro dell'Interno e leader della Lega. Si tratta di un evento pubblico per sostenere la battaglia contro il giustizialismo: sostenere che sia un inciucio tra renziani e Salvini significa vivere in un'altra dimensione. E soprattutto non c'è nulla di segreto. La lista dei presenti è pubblicata online da tempo ed è molto ampia: numerosi personalità del mondo della politica - in modo trasversale - accademici, imprenditori, giornalisti e soprattutto molti magistrati.

Tra i primi ad arrivare alla Lanterna, Marco Tronchetti Provera, Urbano Cairo, Luca Cordero di Montezemolo, Claudio Lotito. Si mangia il risotto alla zafferano e il trancio di branzino, poi qualcuno si alza - la prima è la Chirico, poi l'ex ministro e famoso avvocato Paola Severino e il terzo è Carlo Nordio, volterriano editorialista del Messaggero - e dal palchetto i discorsi sono così: chissà di che cosa sarebbero capaci le forze innovative, imprenditoriali ma anche in generale, del nostro Paese se solo potessero contare su un sistema un po' più efficiente, su una giustizia più veloce, su una burocrazia più agile. Ma e' con l'arrivo di Maria Elena Boschi che il clima si riscalda.

A fargli scudo anche Riccardo Molinari, capogruppo della Lega: "Perché siamo qui?" Entrano poi il presidente di confindustria Vincenzo Boccia e il magistrato Nicola Gratteri.

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