Sea Watch, governo trova l'accordo sui migranti, li accoglie Chiesa Valdese

Bruno Cirelli
Gennaio 11, 2019

Non è bastata la lunga trattativa con l'Unione Europea per l'approvazione della manovra di bilancio a rasserenare gli animi, all'interno del governo italiano si accentuano le differenze tra i due alleati, c'è chi le interpreta come i prodromi di una rottura, con i riflessi che si palesano anche nei rapporti con gli altri Paesi. Sua l'iniziativa di vedere Di Maio, ma la segreteria del ministro gli ha fatto sapere che non era disponibile ad incontrarlo in Comune. Sul decreto sicurezza mai l'associazione dei Comuni ha inteso intaccarne l'impianto politico. Così Salvini su Facebook stamattina torna sullo scontro di ieri in seno alla maggioranza, rilanciando la linea dura (anche se di fatto ha parzialmente ceduto sul fronte dell'accoglienza).

"Ho ricevuto il mandato pieno dal direttivo dell'associazione - riferisce Decaro - di presentare tre approfondimenti tecnici per ridurre l'impatto sui territori dell'applicazione del provvedimento".

Il quadro che ne viene fuori è inequivocabile: se prima almeno ci si sforzava di andare d'amore e d'accordo, quanto meno dal punto di vista mediatico, adesso le differenze tra i due alleati di governo si accentuano sempre di più con il rischio che possa essere minata la tenuta dell'esecutivo.

Quindi, prima che 15 dei migranti sbarcati a Malta arrivino in Italia, deve essere risolta la situazione sopra descritta. "Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani", sostiene il Carroccio. Abbiamo già accolto anche troppo, che gli altri si sveglino. E allora il gioco della crisi forse non vale la candela. "Ma il ministro non risponde." scrive Repubblica. La soluzione è nel mandato al premier ad accogliere una parte dei migranti della Sea Watch e affidarli alla chiesa valdese che si è detta disponibile ad accoglierli nelle sue strutture. I migranti della Sea Watch sono sbarcati a Malta e presto verranno ricollocati in alcuni paesi dell'Ue, tra cui l'Italia, che hanno voluto fortemente la liberazione di uomini, donne e bambini da giorni in mare senza un Governo che autorizzasse il loro sbarco.

L'intesa siglata da Conte con l'Europa lo ha scavalcato ed è difficile da disattendere, ma il vicepremier vuole mettere in chiaro - spiegano dal governo - che è lui a decidere la linea sull'immigrazione.

"L'immigrazione la gestisce il ministro dell'Interno".

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