Bettarini su Simona Ventura e la rottura con Carraro: "L’avevo previsto"

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 11, 2019

È questa la richiesta di risarcimento presentata da Niccolò Bettarini, il figlio di Simona Ventura e dell'ex calciatore che era stato aggredito e accoltellato all'alba dello scorso 1 luglio fuori dall'Old Fashion.

Ci aveva pensato però Gabriele Parpiglia a dare l'anticipazione sul suo profilo Instagram asserendo che Simona Ventura e Giovanni Terzi dopo anni di amicizia avevano deciso di frequentarsi anche se da pochissimo tempo. "Noi chiediamo solo che agli aggressori vengano date pene giuste, commisurate con la gravità dell'azione che hanno commesso".

"Nelle prime udienze ho provato molto odio, molto rancore - le parole di Bettarini durante una pausa -, poi piano piano certe cose le metabolizzi in maniera diversa".

Il legale di parte civile si è associato alla richiesta del pm Elio Ramondini di condannare i quattro a 10 anni. Mirko Perlino, che difende Alessandro Ferzoco, ha chiesto al gup Guido Salvini di derubricare il reato in lesioni aggravate, e in subordine una condanna ai minimi edittali, con la concessione delle attenuanti generiche e dell'attenuante del "reato diverso da quello voluto". Barelli ha chiesto invece la derubricazione in rissa aggravata (in subordine in lesioni) e di concedere le attenuanti generiche e quella della provocazione, escludendo invece l'aggravante dei futili motivi. Ora la parola all'avvocato Robert Ranieli, difensore di Davide Caddeo, il 29enne accusato di aver sferrato otto coltellate. Il giovane ha detto di avere "creduto nella giustizia sin dal primo minuto, aspettiamo la sentenza fiduciosi". "Sì sono stato riconosciuto dagli aggressori come il figlio di Bettarini, la frase su di me che loro hanno detto quel mattino è stata confermata sia da me che dalla mia amica (anche lei teste, ndr.), anche se penso che questo non sia stato il vero motivo dell'aggressione". Sentenza prevista per il 18 gennaio.

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