Tav, arriva la "bocciatura". Salvini: "Opera a metà? Più utile finirla"

Paterniano Del Favero
Gennaio 10, 2019

Andiamo in ordine. Toninelli è intervenuto sulla polemica senza fine sulla linea ad alta velocità Torino-Lione con la seguente affermazione a Carta Bianca: "Dei 57 chilometri e mezzo del buco nella montagna 45 sono italiani e 12 e mezzo francesi ma noi paghiamo il 60%". La decisione finale verrebbe comunque rimessa al Governo (qui tutte le ultime sulla Tav).

Chiamparino ammette che non sarebbe sorpreso se fossero confermate le indiscrezioni che danno per bocciata la Tav. Secondo il gruppo di esperti, riporta il giornale, gli effetti in termini di miglioramento dei tempi di percorrenza, di abbattimento delle emissioni per lo spostamento del traffico dalla gomma alla rotaia, di crescita dell'economia per i cantieri della stessa opera non giustificherebbero la spesa prevista. "In ogni caso - è stato detto -, l'analisi costi-benefici di carattere tecnico-economico e la parallela analisi giuridica, come da tempo anticipato, andranno doverosamente condivise con la Francia, la Commissione Ue e in seno al governo, prima della loro pubblicazione". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Rtl 102.5 parlando della Tav. Il Movimento "è contro" la Tav e quelle risorse potrebbero essere utilizzate per migliorare la mobilità cittadina, ha aggiunto Di Maio. "Io sono a favore, l'ho sempre detto che se c'è un'opera a metà è bene finirla, vediamo i tecnici che numeri ci portano in dote".

"Reddito di cittadinanza? Lo voteremo se ci saranno un aumento di centinaia di migliaia di pensioni di invalidità, il sostegno alle famiglie numerose con i bimbi, i paletti per i furbetti per evitare che ci sia chi fa due lavori in nero e poi si piglia pure il reddito di cittadinanza". L'analisi è contenuta nella relazione consegnata al governo, definita ancora una "bozza preliminare". A questo punto non c'è più alcuna ragione per differire una decisione: "il governo ci faccia sapere in fretta cosa intende fare". Io sono a favore, lo ribadisco. Al corteo prenderanno parte non solo i sindaci del Partito democratico, ma anche quelli della Lega. "Ci sono milioni di italiani che hanno un'idea chiara, se chiedessero un referendum nessuno di noi vorrebbe e potrebbe fermare la richiesta". "Non sto prendendo posizione".

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