Crisi siriana, tensione Usa - Turchia. Ankara pronta ad attaccare curdi

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2019

Il presidente turco si riferiva a commenti in merito del consigliere per la Sicurezza Nazionale americano John Bolton, oggi in visita ad Ankara per colloqui proprio sul futuro della Siria.

Nello stesso mese, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato una nuova operazione contro i terroristi nel nord-est della Siria. Erdogan precisa di non avere "alcuna disputa con i curdi siriani", sottolineando che "in condizioni di guerra molti giovani siriani non avevano altra scelta che unirsi al Pyd/Ypg, la branca siriana del Pkk, che Turchia e Stati Uniti considerano una organizzazione terroristica".

Insieme a Bolton, erano giunti il capo di Stato maggiore John Dunford e l'inviato speciale per la Siria e la Coalizione anti-Isis James Jeffrey.

Quest'ultimo - figura chiave dei negoziati ed ex ambasciatore in Turchia piuttosto gradito a Erdogan - è peraltro atteso nelle prossime ore nel nord della Siria per cercare di rassicurare i curdi.

Il riferimento di Cavusoglu è alle parole di Mike Pompeo: il segretario di Stato americano, in missione in Medio Oriente, ha dichiarato che prima del ritiro delle truppe Washington vuole assicurarsi che "i turchi non massacrino i curdi". Alla finestra restano la Russia e il suo 'cavallo' Assad, cui i curdi si sono già rivolti per un'eventuale protezione.

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