Cannabis libera, ddl dei 5 Stelle al Senato

Bruno Cirelli
Gennaio 10, 2019

Lo ha presentato il Movimento Cinque Stelle in Senato e il provvedimento porta la firma del senatore pentastellato savonese Matteo Mantero.

Sulla legalizzazione della cannabis si era espressa la stessa Direzione nazionale antimafia sia nel 2016 che nel 2017, che nella sua relazione annuale aveva preso atto "sulla base di numeri, fatti, indagini e processi in nostro possesso del fallimento delle politiche proibizioniste". Anzi, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista 'Scientific Reports', affiliata di Nature, l'alcool ha un indice di pericolosità 114 superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco.

"L'opinione pubblica però la considera spesso una questione secondaria, una semplice questione di costume e non una priorità".

"Consentire l'autoproduzione di cannabis come pure la regolamentare la produzione e la vendita di infiorescenze della cosiddetta "light" e consentirne l'utilizzo a scopo ricreativo costituirebbe un'importante tutela della salute pubblica, in quanto si sposterebbe il consumo di cannabis, dal mercato illegale di prodotti potenzialmente nocivi per la salute, a prodotti invece coltivati con rispetto per la salute dell'utilizzatore", spiega Mantero.

Secondo Mantero "anche in Italia la legalizzazione della cannabis consentirebbe un risparmio dei costi legati alla repressione penale del fenomeno e riassorbirebbe buona parte dei profitti criminali del mercato nero, che ricordiamolo nel mondo il business complessivo del narcotraffico secondo le stime si attesta a 560 miliardi di euro l'anno, mentre in Italia è stimato in circa 30 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil nazionale, più della metà del mercato è costituito dalla marijuana e suoi derivati".

Secondo Mantero, coltivare a casa piccole quantità di marijuana avrebbe il vantaggio di stroncare il mercato illegale. Nei campioni sono stati trovati ammoniaca, lacca, lana di vetro, piombo, alluminio, ferro, cromo e cobalto.

"Ovviamente fumare questi prodotti può causare gravi danni al consumatore, danni che sarebbero evitabili semplicemente consentendo ad ognuno di coltivare con cura le proprie piante".

Il dibattito sulla legalizzazione è acceso in tanti paesi, tra cui gli Stati Uniti, che di recente hanno legalizzato la produzione e la vendita della marijuana per uso ricreativo, in stati come il Colorado, Washington, Oregon e Alaska e il distretto di Columbia.

"Per tutti questi motivi ho depositato in Senato un disegno di legge per la legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati attraverso il quale cercare di avviare al più presto una discussione in parlamento, non farlo sarebbe da irresponsabili". La proposta, anticipata su Facebook con un post dal titolo "Libera cannabis in libero Stato", prevede la possibilità di "coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata (per un massimo di 30 soci) e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori".

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