Fisco, al via l'operazione "Saldo e stralcio" delle cartelle

Paterniano Del Favero
Gennaio 9, 2019

Si ricorda che, eventuali errori, omissioni o certificazioni Isee scadute al momento della presentazione della domanda di accesso al saldo e stralcio da redigere sul nuovo modello SA-ST, comporteranno automaticamente la conversione della stessa in richiesta di accesso alla rottamazione-ter.

Lo stampato, reperibile anche presso tutti gli sportelli fisici dell'Agenzia, dovrà essere presentato entro il prossimo 30 aprile 2019 dalle persone fisiche che avessero contratto debiti tra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017, poi affidati all'agente della riscossione.

Come riporta una nota dell'agenzia, nello specifico, si tratta di carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali, e quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul suo sito il modello per presentare la domanda di adesione al saldo e stralcio, il programma che consente, in "situazione di grave e comprovata difficoltà economica", di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta.

Potranno aderire anche i contribuenti (solo persone fisiche) per i quali, indipendentemente dal valore ISEE del proprio nucleo familiare, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione, sia stata aperta la procedura di liquidazione di cui all'articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012. Inoltre, possono utilizzare il saldo e stralcio anche coloro che hanno presentato domanda di rottamazione delle cartelle negli ultimi anni e che non hanno completato il pagamento delle rate fuoriuscite dalle precedenti sanatorie.

Comincia l'operazione "saldo e stralcio" delle cartelle esattoriali. Possibile anche rientrare in questa sanatoria se non si è perfezionato completamente o si è fuori tempo per i pagamenti dovuti alle passate rottamazioni. L'Isee deve però essere sotto i 20.000 euro.

Si paga tra il 16% e il 35%.

Nel dettaglio, si verserà il 16% dell'importo dovuto a titolo di capitale e interessi in caso di Isee del nucleo familiare non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee da 8.500 fino a 12.500 euro e il 35% se il contribuente ha un Isee compreso tra 12.500 e 20 mila euro. Nel caso di persone "sovraindebitate", la percentuale per il pagamento scende al 10% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi. A cui andranno aggiunte le somme maturate a favore dell'Agente della riscossione a titolo di aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica. Per chi presenta la richiesta ma non ha i requisiti necessari, l'Agenzia procede in automatico a una richiesta di accesso alla rottamazione ter.

Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà al contribuente l'ammontare delle somme dovute e le scadenze delle singole rate per il 'saldo e stralcio' oppure, in mancanza dei requisiti ovvero in caso di debiti comunque definibili ai sensi dell'art. Il modulo deve essere compilato indicando i dati personali e quelli della cartella. Chi aderisce al saldo e stralcio può decidere se pagare in un'unica soluzione l'importo dovuto entro il 30 novembre 2019 oppure in cinque rate: il 35% della somma va versato entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e l'ultimo 15% entro il 31 luglio 2021. Successivamente bisogna attestare di trovarsi in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, riportando i riferimenti della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) presentata ai fini Isee e segnalando il valore Isee del proprio nucleo familiare o allegando, nel caso di procedura di liquidazione, la copia conforme del relativo decreto.

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