Siria, morto un italiano che combatteva con i curdi

Bruno Cirelli
Gennaio 8, 2019

Roma, 7 gen. (askanews) - Fonti della Farnesina confermano il decesso del connazionale Giovanni Francesco Asperti in Siria. Asperti era conosciuto sul campo con il nome di battaglia di "Hiwa Bosco".

Il consolato italiano a Erbil, in stretto raccordo con la Farnesina, "sta seguendo il caso con la massima attenzione" ed è in contatto con i familiari della vittima. Asperti, originario di Bergamo, è morto circa un mese fa in circostanze poco chiare.

Il 7 dicembre a Derik, al confine con la Turchia, Giovanni Asperti è morto "martirizzato da uno sfortunato incidente", informa il sito ufficiale di Ypg, dove il 53enne compare in mimetica e "con un'espressione che non è la sua", confida chi lo conosceva bene. A dare la notizia - riportata dall'Agenzia Nova e da alcuni connazionali in passato impegnati nei combattimenti contro Daesh - sono state le YPG (Unità per la protezione dei popoli), milizia curda siriana. E grazie al sostegno degli americani, principalmente attraverso i raid aerei, hanno dato un contributo decisivo alla cacciata dei terroristi dalla gran parte dei territori che erano finiti sotto il controllo del 'Califfatò, a partire da Kobane e Raqqa. Alla loro lotta si sono uniti anche molti stranieri, come Giovanni Francesco Asperti. La notizia è stata diffusa dall'organizzazione questa sera, in uno dei bollettini quotidiani che annunciava anche la morte di Baqir Nahsan, ucciso un paio di giorni fa. Locatelli, 30enne, dopo aver aiutato da volontario i terremotati ad Amatrice e gli alluvionati in Veneto, era partito dalla sua città con un volo diretto in Iraq ed era entrato in Siria, imbracciando un fucile al fianco dei curdi contro le milizie dello Stato islamico.

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