Pernigotti, Di Maio: "Marchi italiani vanno tutelati"

Paterniano Del Favero
Gennaio 8, 2019

LA VERTENZA - "Nei prossimi giorni affronteremo ancora una volta la questione con la proprietà e le diremo che, in questa vertenza, non si possono osservare solo le regole di mercato; si devono osservare le regole della riconoscenza verso una comunità come quella di Novi Ligure che ha fatto grande il marchio nel mondo e oggi non si può pensare di fare uno spezzatino tenendosi il marchio, mandando a casa i lavoratori e magari facendo produrre i cioccolatini in uno stabilimento più vicino". "Il mio interesse è che questo stabilimento resti aperto".

"Fortunatamente oggi - ha concluso il Ministro - sono stati reintrodotti degli strumenti che danno respiro ai lavoratori e tempo alle aziende per non prendere decisioni drastiche". A scandirlo nuovamente è il ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, in visita agli stabilimenti della Pernigotti di Novi Ligure con i lavoratori in presidio.

A proposito della legge per la tutela del Made in Italy, Di Maio che il testo è quasi pronto e che il testo normativo "tutelerà la presenza dei marchi sul territorio italiano, che non potranno essere oggetto di "spezzatino", prendendo il marchio e lasciando a casa i lavoratori".

"Siamo al fianco dei lavoratori".

"Se al tavolo dell'8 gennaio" a Roma su Pernigotti "l'advisor dice 'non ci siamo riusciti' gli diremo che 'allora vorrà dire che c'è bisogno di altro tempo. La proprietà dovrà aspettare un altro po' prima di avviare la procedura di disimpegno". La storia dell'azienda comincia nel 1860, quando Stefano Pernigotti aprì nella piazza del Mercato a Novi Ligure una drogheria specializzata in "droghe e coloniali", rinomata fin dagli inizi per la produzione di un pregiato torrone.

Di Maio ha anche detto che il governo è disposto "a una trattativa a oltranza per convincere la proprietà ma è fondamentale dare più tempo all'advisor: più soggetti interessati troveremo, più riusciremo a convincere l'azienda che esistono soluzioni alternative a quelle che aveva prospettato". "Il governo e l'opinione pubblica sono schierati dalla nostra parte, tutto questo ci dà speranza che si possa arrivare alla salvezza del nostro stabilimento". "Noi vi daremo tutta la mano che serve", continua Di Maio.

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