Trivelle: Verdi, da Di Maio ok per Ionio

Paterniano Del Favero
Gennaio 7, 2019

Secondo quanto riferisce l'esponente ecologista, "il 31 dicembre 2018 sul Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle geo risorse è comparsa l'autorizzazione di tre nuovi permessi ( F.R43-44-45.GM ) di ricerca petrolifera su una superficie complessiva di 2200 km/q a favore della società americana Global MED LLC, con sede legale in Colorado, USA". Siamo e resteremo contro le trivelle. E spiega: "La ricerca autorizza l'uso dell'air gun, le bombe d'aria e sonore, che provocano danni ai fondali e alla fauna ittica: è il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni alla Shell rilasciate dal ministero dell'Ambiente".

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha chiarito che si tratta di un "compimento amministrativo obbligato di un sì dato dal ministero dell'Ambiente del precedente governo". "Impugneremo le nuove autorizzazioni" dichiara il governatore pugliese Michele Emiliano, parlando di "bieca ipocrisia di chi, dopo aver finto di lottare al nostro fianco, assume le medesime condotte dei governi precedenti che si volevano contrastare con la richiesta di referendum anti-trivelle". Ho letto che governatore della Puglia intende impugnare le autorizzazioni. Avrebbero potuto nel programma di governo e quindi nella legge finanziaria bloccare tutte le ricerche petrolifere in Italia, come avevamo sempre detto di voler fare.

"A maggior ragione quando si tratti di permessi di ricerca, come i tre autorizzati dal ministero dello Sviluppo economico nei giorni scorsi, con tecnica Air-gun che interessano il mar Ionio". "Non sono diventato Ministro dell'Ambiente per riportare l'Italia al Medioevo economico e ambientale" chiarisce Costa aggiungendo che "anche se arrivasse un parere positivo della Commissione Via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione".

Pungente la senatrice Pd Teresa Bellanova: "Da viceministro, uno degli ultimi atti che ho voluto è stato un gruppo di esperti per valutare impatti e concessioni da dare".

La replica del governo arriva con una nota di Davide Crippa, sottosegretario cinque stelle allo Sviluppo economico: "Le autorizzazioni concesse dal ministero dello Sviluppo Economico sono la conseguenza obbligata per legge dell'ennesima scelta assurda ereditata dal passato governo. Ricordo che Il 10 dicembre il ministero dell'Ambiente ha rilasciato in un solo giorno 18 pareri favorevoli di ottemperanza alla ricerca di idrocarburi in modo particolare nel mare Adriatico, permessi che per il ministro Costa erano un atto dovuto". E per provarlo annuncia l'intenzione di bloccare i 40 permessi pendenti e di incontrare i comitati No Triv, già convocati per domani.

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