Fattura elettronica in vigore, ma niente panico: c’è la fatturazione differita

Paterniano Del Favero
Gennaio 7, 2019

"E' evidente che chi ha scritto queste diposizioni non ha mai emesso fattura". Non si sa con certezza quanto estesi siano i problemi, ad esempio il Sole 24 Ore riferiva ieri di essere riuscito a portare a compimento con successo un test dichiarando che il nuovo strumento telematico aveva superato la prima prova sul campo senza intoppi. In alcuni casi il sistema sul portale dell'Agenzia dell'Entrate non era disponibile per l'operazione, sintomo forse che le risorse sono ancora sottodimensionate rispetto alle necessità e al numero degli accessi. Lo standard di invio della fattura elettronica prevede infatti l'utilizzo del formato digitale XML (eXtensible Markup Language) che garantisce l'integrità anche al termine dei 10 anni di conservazione sostitutiva, grazie all'utilizzo della firma digitale e della marcatura temporale.

"La fatturazione elettronica è appena partita ed abbiamo già rilevato una serie di problemi a cui l'Agenzia delle Entrate non sta dando risposta".

In pratica, visto che sulle fatture elettroniche non si può apporre fisicamente la marca da bollo, per assolvere l'adempimento è necessario effettuare il versamento telematicamente.

Come prevedibile i primi giorni saranno di rodaggio.

La domanda che emerge spontanea dopo aver letto il comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate è se sarà questa la normalità alla quale bisognerà fare l'abitudine. Si può dunque ricorrere a un documento come la "fattura proforma" o "avviso di parcella", ossia una sorta di memo per il cliente con la somma dovuta.

Gli utenti bocciano su tutta la linea FatturAE, la App disponibile su Play Store per la Fatturazione Elettronica pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

L'obbligo di fatturazione elettronica, che già c'era già per i lavori svolti con la Pubblica amministrazione, è entrato in vigore ufficialmente alla mezzanotte del 31 dicembre per tutti i detentori di partita Iva, esclusi imprese e lavoratori autonomi che operano a regime agevolato o forfettario. Evidentemente c'è ancora molto da lavorare e si spera che con i successivi aggiornamenti le cose potranno funzionare per tutti. E rende noto di avere deciso di "presentare un esposto per interruzione di pubblico servizio" e chiede di "prorogare i termini per l'invio della documentazione, stante l'impossibilità riscontrata nei giorni scorsi da tanti e tanti utenti del sito dedicato alla fatturazione elettronica". Questo della fatturazione elettronica, come quasi tutto il sistema dei controlli, si basa sulla presunzione di colpevolezza delle imprese. "Le nostre imprese, insieme agli uffici, hanno fatto uno sforzo enorme per arrivare pronti alla scadenza sostenendo anche costi per riuscire ad adeguarsi, acquistando software e cambiando il modo di operare, ma come purtroppo ci aspettavamo - prosegue Casagrande - l'Agenzia delle Entrate non è pronta, non è in grado dare assistenza come dovrebbe e le aziende hanno forti difficoltà nell'emissione delle fatture".

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