Afghanistan, crolla la miniera d’oro: 30 persone morte. "Sepolte sotto 60 metri"

Bruno Cirelli
Gennaio 7, 2019

Almeno 30 persone sono rimaste uccise oggi 6 gennaio a seguito del crollo avvenuto in una miniera d'oro nel nord-est dell'Afghanistan, in quella che è l'ultima tragedia a colpire il Paese mediorientale già devastato dalla guerra. Erano all'interno quando c'è stato il crollo, ha detto Mohammad Rustam Raghi, governatore del distretto di Kohistan.

Stando alle ricostruzioni, gli abitanti del villaggio avrebbero scavato un pozzo profondo 60 metri in un letto del fiume per cercare l'oro.

Non è chiaro perché sia avvenuto l'incidente, ma un portavoce del governo provinciale ha affermato che i minatori non fossero professionisti.

Nel crollo nel distretto di Kohistan district sono rimasti feriti anche molti altri lavoratori. Il governatorato ha fornito la cifra di 30 morti, ma un parlamentare locale parla di 40.

"Gli abitanti dei villaggi s'impegnano in questa attività da decenni senza controllo delle autorità - ha proseguito Raghi - Noi abbiamo mandato una squadra di soccorso nell'area, ma le persone del posto hanno già iniziato a rimuovere i cadaveri". La regione di Badakhshan è una provincia montana e remota nel nordest, al confine con Tagikistan, Cina e Pakistan. Le miniere illegali sono comuni in Afghanistan e i talebani fanno ricorso al settore per finanziarsi.

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