Sea Watch: non separare famiglie a bordo

Bruno Cirelli
Gennaio 6, 2019

"Uno dei 32 naufraghi a bordo di Sea Watch si è gettato in acqua cercando di raggiungere Malta".

Nella nota si sottolinea anche che l'Italia ha chiuso i suoi porti sia alle navi delle Ong che a qualsiasi altra effettui dei salvataggi, anche contravvenendo alle norme del diritto internazionale.

"Impensabile separare le famiglie a bordo" afferma l'equipaggio della Sea Watch 3 a proposito dell'annuncio del vicepremier Di Maio di accogliere solo donne e bambini che si trovano in balia delle onde sulla nave della Ong. Ancora più netta la posizione del Consiglio d'Europa: "Gli Stati non devono ritardare oltre l'offerta di un porto sicuro per i bambini, le donne e gli uomini che sono a bordo di SeaWatch3 e SeaEye" ha scritto in un tweet Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa. "Penso che nessuno voglia essere sovversivo, ma ci sono problemi che richiedono giudizi di coscienza" (La Stampa). Il governo ha una sua collegialità, il premier batta un colpo e ci faccia sapere se siamo il Paese che fa morire i bambini in mezzo al mare. Lo dice Matteo Salvini, commentando le parole del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che a Radio Crc ha detto di augurarsi che la nave Sea Watch, da giorni nelle acque del Mediterraneo con decine di migranti, si avvicini al porto di Napoli, dicendosi pronto a guidare le azioni di salvataggio.

"Per giorni hanno guardato la costa europea senza poterla raggiungere".

Poco prima il leghista aveva replicato al duro attacco di Roberto Saviano che lo accusava "di fare il pagliaccio sulla pelle delle persone".

A bordo delle due navi ci sono anche alcuni parlamentari tedeschi.

Nella ricerca di una "soluzione condivisa", la Commissione europea ha avviato delle consultazioni chiedendo ai singoli stati la disponibilità all'accoglienza di una quota dei migranti salvati. Stiamo facendo, una volta di più, quello che le autorità e i governi continuano a non fare: andare a prestare soccorso a chi in mare rischia la vita a causa delle politiche europee di chiusura dei canali di ingresso legali, facendo ogni sforzo possibile per ridurre le sofferenze di persone, anche bambini piccolissimi, che hanno già affrontato l'inferno dei deserti e dei lager libici. Abbiamo scorte di cibo solo per un tempo molto ristretto. Nei giorni scorsi hanno dato la loro disponibilita' ad accogliere alcuni dei migranti Germania, Francia e Olanda. I due vascelli umanitari, presi in ostaggio dalle folate che gonfiano il mare e dai calcoli della politica che misura il valore di 49 vite con il metro dei sondaggi, procedono in un andirivieni al riparo dalle raffiche peggiori. "Le polemiche di sindaci o di pseudo scrittori che non capiscono quello che leggono non mi toccano, perché sono impegnato a lavorare e non a polemizzare", ha detto Salvini parlando a Pescara, in una conferenza stampa al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

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