Pensioni quota 100, le misure della bozza di decreto

Paterniano Del Favero
Gennaio 6, 2019

Lo scrive l'agenzia di stampa Adnkronos, che è in possesso di una bozza di decreto intitolata "Decreto legge contenente disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica".

Scatteranno dal 1 aprile i nuovi pensionamenti con "quota 100", ovvero 62 anni di età e 38 di contributi minimi.

Pensioni, quota 100 partirà ad aprile 2019 come il reddito di cittadinanza. Vengono così confermati i requisiti d'accesso: la misura viene introdotta "in via sperimentale" per il triennio 2019-2021.

Con quota 100 arriva anche la pace contributiva.

L'accesso alla pensione anticipata è consentita, si legge ancora nella bozza di dl, "se risulta maturata un'anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e di 41 anni e 10 mesi per le donne". La prima finestra per i privati è aprile 2019 mentre la prima per i pubblici è luglio 2019. La scelta di andare in pensione con "quota 100" è volontaria. Questo significa che se un dipendente pubblico raggiunge quota 100, ossia i 62 anni di età e i 38 anni di contributi, con una liquidazione superiore a 100 mila euro, dovrà attendere i 70 anni per intascare l'intera somma.

In via sperimentale, per il triennio 2019-21, si potranno anche riscattare in tutto o in parte i periodi non coperti da contribuzione per i quali non sussista obbligo contributivo (come ad esempio il congedo parentale facoltativo).

Lavoratori Pa e convenzioni con banche - Le Pubbliche amministrazioni potranno stipulare apposite convenzioni con le banche per far fronte all'erogazione anticipata dell'indennità di fine servizio per quei lavoratori che accederanno al pensionamento anticipato. Sarà possibile solo per chi è interamente nel sistema contributivo e quindi non ha anzianità contributiva precedente il 31 dicembre 1995. Il riscatto è esercitabile per un periodo non superiore a 5 anni. Il versamento dell'onere potrà essere fatto con un'unica soluzione o al massimo in 60 rate mensili ognuna non inferiore a 30 euro senza applicazione di interessi per la rateizzazione.

Ape social e proroghe - Abrogazione degli incrementi di età legati all'aumento della speranza di vita invece per i lavoratori precoci che conseguiranno a partire dal 1 gennaio, il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 3 mesi dalla maturazione dei requisiti stessi.

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