Papa Francesco: "Meglio atei che cristiani che odiano e sparlano"

Bruno Cirelli
Gennaio 6, 2019

La meditazione è stata incentrata sul "Discorso della Montagna" tratto dal Vangelo di Matteo.

Nel discorso della montagna, le Beatitudini sono "un arco decorato a festa", una volta di felicità intorno ai poveri, ai miti, agli umili di cuore: persone - rimarca il Papa - che allora, come oggi, non erano molto considerate.

Il Pontefice ha parlato anche dell'importanza delle scritture per la vita di un cristiano: "Dove c'è Vangelo c'è rivoluzione". Il Vangelo non lascia quieto, ci spinge: è rivoluzionario. È rivoluzionario. Tutte le persone capaci di amore, gli operatori di pace che fino ad allora erano finiti ai margini della storia, sono invece i costruttori del Regno di Dio.

Questo amore, che come sostiene Bergoglio "non ha confini" e viene dato al "proprio coniuge, amico e perfino il nemico" fornisce la giusta prospettiva agli uomini: quella di essere "figli del Padre vostro che è nei cieli". Due le categorie da cui Gesù, e come lui quindi dovrebbero fare tutti i fedeli, ha preso le distanze: gli ipocriti e i pagani.

"Quando l'utero si trova irreversibilmente in uno stato tale da non poter essere più idoneo alla procreazione e medici esperti hanno raggiunto la certezza che una eventuale gravidanza porterà a un aborto spontaneo prima che il feto possa raggiungere lo stato di viabilità, è lecito asportarlo (isterectomia)?", si è chiesto l'organismo della Chiesa, volto a tutelare la dottrina cattolica. "Il cristiano, semplicemente, è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie". Vivi così, come ateo.

"prosegue il Papa - La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza, dove si intreccia intensissimo un continuo dialogo con il Padre". Poi Gesù prende le distanze dalla preghiera dei pagani: 'Non sprecate parole: essi credono di venire ascoltati a forza di parole'. "E penso a tanti cristiani che parlano a Dio, s cusate se lo dico, come un pappagallo, no pregare si fa dal cuore, da dentro". Lo ha detto Papa Francesco nella prima udienza generale del 2019. "C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio", dice in udienza generale. "Col loro spettacolo, portano bellezza - li saluta poi il Pontefice -: una bellezza che ci vuole tanto sforzo per farla, abbiamo visto, tanto allenamento, tanto andare avanti".

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