Influenza in Veneto, due casi gravi accertati, uno dei quali mortale

Barsaba Taglieri
Gennaio 6, 2019

Il numero di casi di influenza continua a crescere ogni giorno di più per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 1.230.000 casi registrati in tutta Italia. Secondo queste statistiche gli italiani colpiti sino ad ora sarebbero circa un milione e mezzo e solo nell'ultima settimana presa in considerazione (17-23 dicembre 2018) ammonterebbero a circa 225mila. Le regioni maggiormente colpite risultano la Provincia autonoma di Trento, l'Umbria, l'Abruzzo e la Sicilia. Si va dunque, per la fascia di età pediatrica, verso un'intensità media dell'influenza, stabilita nella soglia pari a 12,89 casi per mille assistiti.

L'influenza, come annunciato, sta colpendo l'Italia con sempre più forza.

Complessivamente, l'andamento della curva d'incidenza regionale è per ora contenuto rispetto alla maggior parte delle stagioni precedenti, e ricalca la tendenza che si è osservata in passato nelle stagioni in cui la diffusione del virus è stata più contenuta picchi.

Rezza dice: "I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l'AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l'AH1N1, responsabile della pandemia del 2009".

Anche la vaccinazione antinfluenzale, che quest'anno sembrerebbe aver registrato un aumento, può aver avuto un peso.

Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 11,19 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 5,29 nella fascia 15-64 anni a 3,95 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,87 casi per mille assistiti. Ma dal momento che la maggioranza dei casi si registra tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l'andamento lento nella circolazione dei virus non sarebbe attribuibile all'effetto della vaccinazione.

In questo modo, gli adulti, tra i 15 e i 64 anni, che prima erano i più colpiti dall'epidemia, sono ora secondi "in classifica", con 792 casi, a livello provinciale, dall'inizio dell'epidemia. "Cruciali - rileva l'esperto - saranno pero' le prossime settimane con la riapertura delle scuole".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE