Carige commissariata, si tenta il salvataggio

Paterniano Del Favero
Gennaio 6, 2019

"Le dimissioni della maggioranza del Consiglio di amministrazione hanno reso necessario l'insediamento di un'amministrazione straordinaria che guidasse la banca al fine di stabilizzarne la governance e di perseguire soluzioni efficaci per assicurare in modo sostenibile la stabilità e la conformità alle norme", si legge in un comunicato della Bce: "La decisione di avviare la procedura di amministrazione straordinaria è una misura di intervento precoce finalizzata ad assicurare la continuità e a perseguire gli obiettivi di un piano strategico". Il tutto sfocerà in un piano industriale la cui predisposizione è già in corso e che avrebbe dovuto essere presentato a febbraio, a valle dei conti del 2018. La seconda strada è quella della risoluzione in base alle regole del bail in. Anche in questo caso si tratterebbe di una prima volta in Italia, e a farsi carico delle perdite sarebbero, oltre gli azionisti, anche gli obbligazionisti e i clienti con oltre 100.000 euro sul conto corrente. Consob, intanto, ha sospeso a tempo indeterminato la trattazione dei titoli. La commissione nazionale per la società e la borsa deciderà nei prossimi giorni quando riammettere il titolo alle quotazioni di mercato.

Nel 2014 c'era già stato un primo primo aumento di capitale per 800 milioni di euro.

Il 2015 è anche l'anno in cui entra il nuovo socio forte: la famiglia Malacalza con l'acquisto di un 10,5% della fondazione Carige. Non soloMps si è impegnata con l'Ue a non fare operazioni di M&A e deve restare focalizzata sulle dismissioni, ma un intervento in Carige sarebbe un aiuto di Stato, ha spiegato una delle due fonti all'agenzia Reuters. I due manager hanno avviato una nuova pulizia di bilancio, con svalutazioni sui crediti per circa 250 milioni, che hanno portato l'istituto ad avere nuovamente bisogno di risorse fresche.

La decisione presa dalla Bce dopo la raffica di dimissioni e la decadenza del cda.

La Uil: il commissariamento sia un rilancioIntanto, in attesa di una convocazione al ministero dell'Economia e dell'incontro dell'8 gennaio in Carige tra sindacati e commissari straordinari, la Uil della Liguria ha detto di ritenere la situazione della banca "molto delicata a causa dei colpi di scena del socio di riferimento, Malacalza, ai quali purtroppo ci ha abituato". Il 20 settembre 2018 cambia di nuovo la gestione di Carige: arrivano gli attuali commissari straordinari Fabio Innocenzi (da Ubs) e Pietro Modiano (da Intesa Sanpaolo e Unicredit). Anzi. È probabile che i commissari chiedano uno sconto al tasso - salito al 16% dopo lo stop dell'assemblea - del bond subordinato da 320 milioni, così come maggiori spazi di flessibilità per la conversione; ma a giudicare dall'umore che si respira tra le banche socie dello schema, a partire dalle più grandi, c'è poco spazio per concessioni.

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