Apple affonda a Wall Street: stime al ribasso dei ricavi

Paterniano Del Favero
Gennaio 5, 2019

È la Apple che dallo scorso ottobre ha bruciato quasi 450 miliardi di dollari di capitalizzazione ed è crollata in borsa perdendo il 9,96%.

Roma, 3 gen. (askanews) - Ne hanno risentito prima le Piazze asiatiche, poi quelle europee, compresa la Borsa di Milano, e poi Wall Street. Le perdite registrate da Apple sono maggiori al valore di 496 delle 500 società dello S&P 500 prese singolarmente: sono infatti maggiori al valore di JPMorgan ma anche quello di Facebook.

Il grosso studio legale di New York, Bronstein, Gewirtz & Grossman, ha annunciato l'avvio di una indagine, commissionata dagli azionisti di Apple, subito dopo che la società ha abbassato proprie aspettative di fatturato di circa 8 miliardi di dollari. L'amministratore delegato del colosso cinese Baidu, Robin Li, ricorre alla metafora dell'inverno che arriva per descrivere la gelata dell'economia cinese. Si tratta di una cifra decisamente inferiore ai 91 miliardi di dollari attesi dagli analisti e ai 89-93 miliardi stimati da Cupertino solo 60 giorni fa. "Mentre prevedevamo alcune sfide nei principali mercati emergenti, non abbiamo previsto invece l'entità del rallentamento economico, in particolare in Cina", ha scritto Cook nella lettera agli investitori. Questo calo evidente che Apple ha dovuto subire negli ultimi quattro mesi sarebbe dovuto ai cospicui investimenti, peraltro mai ripagati appieno al momento, effettuati in Cina. Apple a inizio 2018 aveva in Cina una quota di mercato del 15%. L'ad cerca comunque di rassicurare: "Nonostante le difficoltà riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante". Goldman Sachs si spinge anche oltre: non escludendo la possibilità di una revisione al ribasso delle stime per l'intero esercizio fiscale 2019, paragona Apple a Nokia.

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