Bollo su fatture elettroniche: nuove modalità di pagamento dal 1° gennaio 2019

Paterniano Del Favero
Dicembre 29, 2018

ROMA - L'obbligo di fatturazione elettronica tra le imprese in Italia è ormai ai blocchi di partenza.

Con il comunicato stampa pubblicato il 28 dicembre 2018, il Ministero dell'Economia e delle Finanze informa che con l'entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 della fatturazione elettronica obbligatoria, cambieranno le modalità di pagamento delle relative imposte di bollo per quanti vi siano assoggettati. Attualmente la fatturazione elettronica verso la PA, oltre che in Italia, è già completamente obbligatoria solo in Spagna, Islanda, Paesi Bassi, Austria, Slovenia, Danimarca, Estonia e Finlandia, mentre è solo parzialmente obbligatoria in Francia, Belgio, Norvegia e Svezia.

Per tutti gli altri c'è quindi il panico, se non altro perché il passaggio al nuovo sistema sta portando alla luce diverse lacune, nonché insidie e problematiche di vario tipo.

Il beneficio ottenibile passando da un processo tradizionale basato su carta alla fatturazione elettronica, deriva in larga parte da risparmi legati alla gestione della relazione con il cliente(tempi dedicati a capire se la fattura e' effettivamente arrivata, se e' stata presa in carico, se e quando verra' pagata ecc.) e gestione della conservazione, che introduce risparmi legati all'eliminazione dei costi di gestione dell'archivio cartaceo.

Gli uffici dell'AdE stanno provando a convincere i diretti interessati che la fattura elettronica 2019 finirà per essere più semplice di quanto si possa pensare. La fatturazione elettronica e' l'evoluzione naturale che serve anche per tenere conto dei pagamenti elettronici.

Il provvedimento del 21 dicembre 2018 ritocca e perfeziona le regole per la memorizzazione delle fatture elettroniche da parte dell'Agenzia delle entrate e per l'utilizzo del servizio di consultazione da parte di contribuenti e intermediari, modificando i precedenti provvedimenti del 30 aprile e del 5 novembre 2018.

"Le difficoltà attuative non mancano - commenta Claudio Rorato, direttore dell'Osservatorio Fatturazione elettronica & eCommerce B2b -e alcuni affanni sono evidenti".

Ciò vuol dire che i detentori di partita IVA non potranno più emettere fatture cartacee, salvo qualche eccezione (i contribuenti che godono del regime dei minimi o forfettario, ed i piccoli produttori agricoli), ma solo elettroniche.

"La collaborazione che si instaurerà all'interno degli ecosistemi sarà il vero salto in avanti del sistema impresa con livelli superiori di efficienza, di collaborazione e di tempestività informativa", aggiunge.

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