L'inutile annuncio dell'Australia di riconoscere Gerusalemme Ovest come capitale di Israele

Bruno Cirelli
Dicembre 18, 2018

Anche l'Australia riconosce Gerusalemme Ovest come capitale di Israele.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha assicurato che il suo paese è pronto anche a riconoscere la creazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme est capitale, dopo che lo status della città sarà definito da un accordo di pace. I leader palestinesi, intanto, stanno già facendo pressioni sugli Stati arabi e musulmani perché boicottino le esportazioni australiane e richiamino i loro ambasciatori da Canberra, se l'ambasciata australiana sarà spostata da Tel Aviv a Gerusalemme. Ha invece sottolineato come sia nell'interesse dell'Australia appoggiare la "democrazia liberale" nei Paesi del Medio Oriente. Gerusalemme è la capitale di Israele. Nel corso di un discorso, Morrisono ha specificato che "il governo australiano ha deciso di riconoscere Gerusalemme Ovest, sede della Knesset e di molte delle istituzioni governative, capitale di Israele". "Israele si congratula con il governo australiano per il suo atteggiamento nei confronti delle sanzioni contro l'Iran, la sua posizione filoisraeliana alle Nazioni Unite e contro l'antisemitismo", ha aggiunto il ministero.

Il segretario generale dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) Saeb Erekat definisce la decisione del governo di Canberra una "mossa irresponsabile", criticando aspramente anche l'annuncio di Morrison di aprirvi già da ora un ufficio per la difesa e il commercio.

La decisione è stata fortemente criticata anche dall'Australia Palestine Advocacy Network (Apan), l'associazione guidata dal vescovo George Browning che sostiene i diritti dei palestinesi.

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