Pensioni: quota 100 confermata, al via da aprile. Assegno non cumulabile

Paterniano Del Favero
Dicembre 14, 2018

"La misura contenuta nella Legge di Bilancio taglia del tutto fuori i docenti". Per questo motivo crediamo che, nonostante la necessità di ridurre i costi della manovra, l'Esecutivo non introdurrà penalizzazioni sull'assegno previdenziale per coloro che andranno in pensione in anticipo.

"Ci siamo rivolti al Presidente del Consiglio ed ai maggiori rappresentanti dei partiti di Governo, per essere ascoltati, per spiegare le ragioni del nostro dissenso a tale oltraggiosa campagna mediatica e dimostrare, dati alla mano, che le nostre pensioni sono frutto di contribuzioni versate e sempre commisurate ad un impegno professionale costruito sul merito e sulla competenza". Gli altri paletti riguarderebbero il divieto di cumulo e la possibilità del differimento del Tfr per gli statali.

"Allungando la finestra di 6 mesi per i lavoratori pubblici che hanno maturato i requisiti il 31 marzo, chi vuole usufruire di Quota potrà andare in pensione entro il 1° ottobre", riepiloga Di Meglio. I Lavoratori Privati, dunque, potranno decidere di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi a partire dal primo Aprile, qualora si siano raggiunti i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Andando così in pensione a 64 anni di età e con 40 di contributi. Quota 100 è una misura sperimentale che varrà per il triennio 2019-2021, almeno secondo quanto riferito negli ultimi giorni da alcune fonti del governo e partirà proprio nei prossimi mesi, ma effettivamente non per tutti.

Una parte di queste risorse verrà recuperata grazie ai tagli di Quota 100 e del reddito di cittadinanza: 2 miliardi di euro dal primo, 2,7 miliardi dalla riforma delle pensioni. Intanto, l'economista Alberto Brambilla, intervistato dal 'Corriere della Sera' non ha risparmiato le critiche nei confronti del governo, definendo Quota 100 'una pezza a colori'. La platea attesa di beneficiari per [VIDEO] Quota 100 [VIDEO] si aggira intorno alle 315mila persone nel 2019, delle quali 160mila apparterrebbero alla Pubblica Amministrazione. Inoltre, mandiamo a Bruxelles un messaggio importante ovvero che questa misura non è strutturale, ma avrà una durata triennale, per svuotare il bacino dei lavoratori bloccati dalla riforma Fornero. Se si maturano i requisiti successivamente al primo aprile si dovranno comunque aspettare sei mesi. "Quindi i pubblici che raggiungeranno quota 100 entro gennaio prenderanno la pensione a luglio, chi maturerà i requisiti a febbraio la prenderà ad agosto e così via". I dubbi che avevamo sollevato nella giornata di ieri, quindi, si sono rivelati fondati: come confermato dai principali quotidiani nazionali, infatti, il Governo in caso di accordo con l'UE per un deficit al 2,04% (che nonostante le smentite di Moscovici potrebbe arrivare presto) dovrà "riscrivere la manovra" recuperando circa 7 miliardi di euro.

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