Istat, cala disoccupazione III trimestre

Paterniano Del Favero
Dicembre 14, 2018

Nel terzo trimestre 2018 l'occupazione diminuisce rispetto al trimestre precedente (-52.000, -0,2%) a seguito di un calo dei dipendenti permanenti e degli indipendenti non compensato dall'ulteriore aumento dei dipendenti a termine.

Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre cala al 10,2% con una riduzione di 0,5 punti rispetto al trimestre precedente e una riduzione di 1,2 punti rispetto allo stesso trimestre del 2017.

Dinamiche congiunturali giustificate dall'Istat in relazione al calo dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, con il Pil in flessione del -0,1%, dopo quattordici trimestri di espansione, più debole rispetto a quello della media dei Paesi dell'area Euro, per i quali la crescita è dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. I disoccupati sono 2.653.000 con una riduzione sia congiunturale (-5,1%) sia tendenziale (-12,1%, pari a un calo di 332.000 unità). E' quanto sottolinea l' Istat che ha pubblicato oggi il rapporto sul mercato del lavoro. Nel terzo trimestre dell'anno gli occupati a termine erano 3.112.000, il valore piu' alto dal 1992.

Rispetto a tre mesi fa sono 147mila gli occupati in più (+0,6% in un anno), grazie ai dipendenti a termine e agli indipendenti, rispettivamente +316 mila e +53 mila, mentre i dipendenti a tempo indeterminato sono calati di 222mila unità. La crescita degli inattivi - spiega l'Istat - e' maggiore per le donne, e' concentrata nel Centro e nel Mezzogiorno e coinvolge soltanto i giovani di 15-34 anni a fronte di una diminuzione nelle altre classi di eta'. Il tasso di inattività sale però al 34,5% (+0,4 punti) in tre mesi.

Dal lato delle imprese, prosegue invece la crescita congiunturale della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua, sintesi della crescita sia dell'industria sia dei servizi.

In diminuzione sia la quota di disoccupati che ha contattato il Centro pubblico per l'impiego (21,1%, -1,6 punti) sia quella di quanti si sono rivolti alle agenzie di somministrazione (11,6%, -2,9 punti).

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