Caso Huawei: libertà cauzionale per Meng Wanzhou

Bruno Cirelli
Dicembre 14, 2018

Per quanto riguarda Meng Wanzhou, una nota del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha precisato che la donna è accusata di reati di frode che coinvolgono milioni di dollari statunitensi, secondo quanto rivelato nell'affidavit della Polizia canadese.

Torna in libertà Meng Wanzhou.

Gli Stati Uniti hanno 60 giorni a disposizione dall'arresto per presentare il loro caso per l'estradizione offrendo anche prove concrete. Meng Wanzhou, direttore finanziario di Huawei, ha affidato a WeChat le prime parole dopo la scarcerazione su cauzione decisa nella notte dalla corte di Vancouver.

Il giudice ha imposto a Wanzhou il pagamento di una cauzione di circa 7,5 milioni di dollari, la consegna dei suoi passaporti cinese e di Hong Kong, di indossare un dispositivo Gps per controllare i suoi spostamenti e farsi carico delle spese per la sua sicurezza.

Meng, figlia del fondatore del colosso tecnologico, dovrà pagare il costo delle guardie di sicurezza private, deve consegnare il passaporto e non può lasciare Vancouver. Le sarà concesso di soggiornare in una casa di proprietà del marito a Vancouver. Washington ha avanzato richiesta di estradizione nei confronti della direttrice finanziaria di Huawei: il processo per la valutazione della domanda inizierà il 6 febbraio e potrebbe durare mesi, anche anni. La vicenda rientra nei difficili rapporti di Huawei con il governo degli Stati Uniti e, più in generale, nella cosiddetta "guerra commerciale" avviata dal presidente statunitense Donald Trump contro la Cina e i suoi prodotti. La Cina aveva subito richiesto il rilascio di 'Lady Huawei', affermando che era in corso "una seria violazione dei diritti umani". "Siamo a conoscenza della situazione del canadese arrestato in Cina", ha detto il premier canadese Justin Trudeau condividendo le preoccupazioni del think thank International Crisis Group, per cui lavora l'ex diplomatico Michael Korvig.

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