Le reazioni all'incontro tra Conte e Junker sul deficit italiano

Paterniano Del Favero
Dicembre 13, 2018

Conte spiega il passo indietro sul 2,4 sostenendo che sulle spese per le misure care a M5S e Lega "eravamo stati particolarmente prudenti proprio perché volevamo garantire la realizzazione delle misure. Questa è la nostra visione del Paese, del 'Sistema-Italia'", ha aggiunto.

Secondo le indiscrezioni, riportate dal "Corriere della Sera", se il leader leghista si sarebbe detto disposto a ridurre da 7 a 4,5 miliardi lo stanziamento previsto per "quota 100" e il superamento della legge Fornero, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico non intenderebbe arretrare sul provvedimento "cavallo di battaglia" del M5S: il reddito di cittadinanza.

Dopo il l'incontro di ieri il primo ministro è tornato a Roma, dove in serata ha incontrato i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini per un vertice "segreto" in un ristorante della Capitale.

Prima di volare a Bruxelles, il presidente del Consiglio, con i ministri Tria, Moavero, Savona, Trenta, il vicepremier Di Maio e il sottosegretario Giorgetti hanno incontrato al Quirinale il presidente delle Repubblica Sergio Mattarella nel tradizionale incontro che precede i consigli europei. La speranza di un'intesa, utile all'Italia ma anche all'Europa che vive una fase particolarmente complessa, è stato il segno comune del pranzo iniziato con uno scambio di valutazioni per quanto accaduto a Strasburgo, ma poi scivolato subito sulla questione all'ordine del giorno.

Giuseppe Conte ha incassato un quasi via libera sulla manovra: prima di infilarsi in macchina, "andiamo velocemente che ho freddo", trova il tempo di raccomandarsi con il suo staff, chiama ad alta voce il consigliere diplomatico Pietro Benassi, che accorre dall'altra parte del corteo, ha consegne e raccomandazioni anche per lui. "Sto lavorando per evitare una procedura per debito". Dopo l'incontro Juncker-Conte sono stati registrati "buoni progressi", ma ora la Commissione dovrà valutare la proposta ricevuta dall'Italia e che il lavoro proseguirà nei prossimi giorni.

Sono tanti i punti che hanno consentito di arrivare al 2 virgola zero quattro, praticamente al 2%: in parte il calo del peso della manovra è dovuto ad una diversa stima dei costi delle misure previste, ma sul tavolo di Bruxelles Giuseppe Conte ora aggiunge anche i tagli alle pensioni d'oro, il blocco della rivalutazione Istat per molte pensioni sopra una certa soglia, alcuni tagli per alcuni tipi di pensioni che non vengono giudicate legittime, su cui saranno fatti dei controlli, la dismissione di una quota di immobili pubblici. "Confidiamo di portare a casa una soluzione positiva (con l'Unione europea)", ha precisato il premier. "Le variabili che riguardano anche un contesto più ampio non mi distraggono molto". Per fare queste cose non abbiamo aspettato che le piazze si riempissero di milioni di persone come è successo in Francia, ma abbiamo agito immediatamente.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE