Francia: perché il cedimento di Macron ai Gilet Gialli è soltanto un'impostura

Paterniano Del Favero
Dicembre 12, 2018

"La Commissione europea seguirà da vicino l'impatto degli annunci fatti dal presidente Macron sul deficit francese e su qualunque misure per il finanziamento" ha detto Moscovici all'AFP. Per di piú mettendo in pericolo le casse dello Stato attraverso una manovra che, sembra, aumenterá l'esposizione del Paese per 10 miliardi di euro.

In merito alle misure promesse per sedare gli animi, promette che alcune "saranno prese già questa settimana": aumento dello stipendio minimo di 100 euro a partire dal 2019, straordinari esentasse, bonus detassati, e "per i pensionati che ricevono meno di 2.000 euro al mese, annulleremo nel 2019 l'aumento del Csg (contributo sociale generalizzato)".

In un discorso di circa tredici minuti tenuto ieri sera, il Presidente francese Emmanuel Macron ha preso parola sulle proteste del movimento dei gilet gialli.

Il presidente francese si ritrova tra le dita un fiammifero acceso che non si consumerà lentamente. "Padre della nazione che ha nelle mani il destino del paese " ha detto un gilet giallo, dopo aver incontrato Edouard Philippe, venerdì scorso. Secondo i nostri calcoli ha dichiarato dopo il tavolo con le imprese il ministro per lo sviluppo economico italiano Luigi Di Maio, "non si sposano con il rapporto deficit/pil annunciato, quindi dovranno per forza aumentare il deficit e si aprirà anche un caso Francia, se la regole valgono per tutti". I danni sono stati minori perché la polizia ha adottato una più efficace strategia di prevenzione e contenimento dei manifestanti, che comunque hanno prodotto danni ai negozi e incendiato svariate auto.

La retromarche di Emmanuel Macron di fronte alla protesta di piazza dei gilet gialli è un'indubbia sconfitta politica, che ne indebolisce la credibilità e la spinta riformatrice in patria e anche all'estero.

L'Italia.viene da ridere, o da piangere, solo a pensarci. Provengono soprattutto da aree rurali e anche questo è un punto importante in comune con il movimento che sta dietro Trump. Per il prossimo anno il governo prevedeva un aumento al 2,8% del Pil, ancora prima delle proteste che si stima abbiano dato un duro colpo alla crescita economica."Nella prima fase ci sarà un aumento del deficit pubblico". I soldi che Macron vuole erogare per placare la rabbia dei "gilet jaunes", i gilet gialli, verrebbero ovviamente spesi in deficit. È la Francia profonda e rurale, che dice alla ricca capitale Parigi: io non posso pagare la tua tassa ecologica sul combustibile perché senza mobilità non sopravvivo. Non piace in Europa, dove piene preso come riferimento in senso negativo non solo dai sovranisti ma anche dai riformisti e progressisti. Inoltre, continuando ad analizzare i dati di Globalpetrolprices.com, risulta che il nostro Paese detiene il triste primato sul costo del carburante rispetto ai principali Stati europei, superando (per i costi della benzina) i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, il Regno Unito e la Spagna.

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