Mueller: Mosca propose a Trump una sinergia politica

Bruno Cirelli
Dicembre 10, 2018

Usa, Cohen violò legge su ordine di Trump.

E' stato Donald Trump a ordinare al suo ex avvocato, Michael Cohen, di compiere operazioni di pagamento che -nel 2016- non rispettavano le norme sui finanziamenti elettorali. Lo affermano gli inquirenti federali, come dimostra una mozione depositata presso il Distretto meridionale di New York.

Cohen pagò la pornostar Stormy Daniels e l'ex playmate Karen McDougal per ottenere il silenzio delle due donne su presunte relazioni con l'attuale presidente. Secondo gli inquirenti, il legale effettuò i pagamenti "in coordinamento con e sotto la direzione di Individuo 1", la formula che negli atti identifica -con ogni probabilità- Trump. La sentenza è attesa mercoledì. Per i procuratori si sarebbe in particolare coordinato con la campagna di Trump per tentare di influenzare il voto del 2016. I procuratori federali che da tempo indagano sulla sua persona, tra cui il procuratore federale che coordina le indagini del Russiagate Robert Mueller, hanno chiesto "un periodo sostanzioso di detenzione" per colui che fino a poco tempo fa era uno degli uomini piu' vicini al tycoon.

In un'altro ramo dell'inchiesta, un altro ex collaboratore di The Donald rischia la condanna: all'ex capo della campagna elettorale del magnate newyorchese Paul Manafort potrebbe essere comminata una pena fino a 10 anni per aver mentito sui suoi rapporti con l'intelligence russa. "Scagiona totalmente il presidente, grazie", ha twittato Trump, che insiste sul fatto che non ci sia stata nessuna collusione, mentre la Casa Bianca ha bollato i documenti con le rivelazioni di Cohen come "di nessun valore".

Cohen ha riferito che la persona non identificata "ha ripetutamente proposto" un incontro tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin, ma Cohen stesso non ha dato seguito alla proposta.

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