Antitrust: da Facebook uso dati a fini commerciali, sanzioni da € 10 mln

Paterniano Del Favero
Dicembre 9, 2018

Due sanzioni a Facebook per complessivi 10 milioni di euro, per presunte violazioni del Codice del consumo. Con questa motivazione, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM, nota anche come Antitrust) ha condannato Facebook Ireland Ltd. L'Autorità ha accertato che Facebook induce ingannevolmente gli utenti consumatori a registrarsi nella piattaforma social non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell'account, dell'attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti.

Le accuse da parte dell'Antitrust hanno trovato la pronta risposta da parte di Facebook che si è dichiarata disponibile a fare chiarezza insieme all'Autorità: "Stiamo esaminando - dichiara un portavoce citato da Sky TG24 - la decisione e speriamo di fare chiarezza su quanto contestato".

Gli articoli violati del Codice di Consumo, secondo l'Autorità, sono il numero 21 e il numero 22.

Dunque l'Antitrust italiana ritiene che Facebook attui "una pratica aggressiva in quanto esercita un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali subiscono, senza espresso e preventivo consenso - quindi in modo inconsapevole e automatico- la trasmissione dei propri dati da Facebook a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali".

"È stato aperto un procedimento - riporta il sito di Sky TG24 - per pratiche commerciali scorrette, che riguarda il messaggio ingannevole che viene dato al consumatore". La decisione dell'utente di limitare il proprio consenso comporta, infatti, la prospettazione di rilevanti limitazioni alla fruibilità del social network e dei siti web e app di terzi. 27, comma 8, del Codice del Consumo, l'obbligo di pubblicare una dichiarazione rettificativa sul sito internet e sull'App per informare i consumatori. Il social network ha appena ricevuto una multa dall'Antitrust da 10 milioni di dollari. Dopo che gli utenti hanno scoperto del passaggio di dati, hanno deciso di abbandonare il social network e ancora oggi non è il preferito tra gli utenti di qualsiasi età.

L'iscrizione è gratuita, lo sarà per sempre, ma i dati degli utenti vengono usati per fini commerciali e senza un chiaro consenso da parte degli interessati. "Quest'anno - aggiunge Facebook - abbiamo reso più chiare le nostre Condizioni d'uso e le nostre normative, in modo da aiutare le persone a capire meglio come usiamo i dati e come funziona il nostro business". Abbiamo anche reso le nostre impostazioni sulla privacy più facili da trovare e utilizzare e lavoriamo costantemente per migliorarle.

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