Ue: con ritardi attuazione Tav rischio perdita finanziamenti

Bruno Cirelli
Dicembre 8, 2018

"È importante - ha sottolineato un portavoce della Ue - che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare l'opera in tempo, in linea con l'accordo di finanziamento". Ieri, nell'incontro a Palazzo Chigi con il mondo imprenditoriale che insiste affinché sia dissolto ogni dubbio sulla realizzazione della nuova Torino-Lione, il governo ha confermato la chiusura dell'"analisi preliminare" del rapporto costi/benefici "entro dicembre", rinviando però la decisione definitiva sulla Tav alla primavera.

"Ribadisco ancora una volta che l'analisi costi benefici sarà resa pubblica, che sarà condivisa con il Governo francese, che sarà presentata insieme ad una parallela analisi tecnico giuridica" ha aggiunto Toninelli. "E come ogni altro progetto finanziato dal fondo Cef (Connecting Europe Facility), si basa su un 'accordo di sovvenzione' con un programma chiaro per il completamento dei lavori ad esso allegati". "La situazione - ha spiegato il portavoce della Ue - è monitorata da vicino dalla Commissione Ue e dall'Agenzia esecutiva per le reti e l'innovazione (Inea), in contatto con le autorità francesi e italiane".

"A causa della sua dimensione strategica per l'Europa - dice ancora il portavoce -il corridoio è cofinanziato in misura significativa dal bilancio Ue". "A seconda degli sviluppi nelle prossime settimane - spiega ora la Commissione Ue - nella prima parte del prossimo anno potrebbero diventare necessari cambiamenti all'accordo di finanziamento per modificare l'ambito dell'azione e i suoi tempi".

La Commissione europea "non esclude" di dover chiedere all'Italia di rimborsare i contributi Ue della Connecting Europe Facility se non saranno spesi "ragionevolmente in linea con le scadenze degli accordi" perché come qualsiasi altro progetto, ritardi nella sua attuazione potrebbero portare a una riduzione dei finanziamenti assegnati, che per la prima fase dei lavori della TAV ammontano a 814 milioni di euro. "Far credere che tutto lo sviluppo infrastrutturale del Paese dipenda da una singola opera è estremamente riduttivo e offensivo nei confronti degli italiani" ha poi detto, sottolineando di "non voler anticipare alcun giudizio sulla tratta Torino-Lione fino a che le analisi in corso non saranno concluse". Il tunnel della Tav, prosegue, "non è importante solo per la Francia e per l'Italia, ma per l'intera Europa, specialmente nel contesto del corridoio mediterraneo Eu-Ten-T".

Tav sì o Tav no?

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