Tossisce così forte da espellere un pezzo di polmone

Barsaba Taglieri
Dicembre 8, 2018

Ucciso da un colpo di tosse. A riportare la vicenda, avvenuta nel reparto di terapia intensiva del Medical Center di San Francisco e pubblicata sul New England Journal of Medicine, è il Corriere della Sera. Si tratta di un giovane uomo californiano, che aveva appena 36 anni, ricoverato per problemi cardiaci con una complicazione inimmaginabile che l'ha portato alla morte. Un uomo di 36 anni si è recato al pronto soccorso lamentando problemi cardiaci e durante la degenza ha avuto un colpo di tosse tanto forte da fargli letteralmente sputare un pezzo di polmone. Durante la sua prima settimana di ricovero il paziente ha tossito sangue e muco ma durante un attacco di tosse estremamente violento ha espulso addirittura l'albero bronchiale destro. L'uomo è arrivato in ospedale, dopo gli accertamenti, è stato sottoposto a un trattamento farmacologico.

Stando a quanto si apprende, l'uomo che soffriva di patologie cardiovascolari, era portatore di pacemaker.

Ha iniziato a tossire e all'improvviso è uscito dalla bocca qualcosa di simile a un pezzo di polmone.

I medici hanno tentato di salvarlo: l'hanno infatti intubato nei due giorni successivi l'episodio, ovviamente per il disagio respiratorio del paziente che ha richiesto uso di ossigeno supplementare, fino a 20 litri erogati attraverso una cannula nasale ad alto flusso.

Secondo i dottori, sarebbe stato affetto da una rara carenza di frazione di eiezione, cioè il termine in cui il sangue viene pompato ad ogni contrazione: la sua era di circa il 50% in meno dello standard. Nonostante sia stato soccorso con tempestività, è deceduto pochi giorni dopo a causa di uno scompenso cardiocircolatorio.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE