La Camera ha approvato una manovra che non è *la* manovra

Paterniano Del Favero
Dicembre 8, 2018

"Le relazioni tecniche ci potrebbero indicare che potrebbero servire meno soldi" per reddito di cittadinanza e quota 100 "mantenendo la stessa platea". Le modifiche cui il governo sta lavorando, con la revisione delle stime di spesa sia per Quota 100 sulle pensioni che sul Reddito di cittadinanza, arriveranno solo al Senato, dove la manovra sbarcherà lunedì, costringendo la Camera ad una terza lettura intorno ai giorni di Natale.

La Camera dei Deputati ha approvato con 312 sì, 146 no e due astenuti la legge di Bilancio che venerdì notte aveva incassato il voto di fiducia.

"Il taglio delle pensioni d'oro entrerà nella legge di bilancio al Senato, la settimana prossima. Si tratta di circa 30 miliardi". Qualche elemento in più è arrivato invece nelle ultime ore sulle pensioni d'oro, con il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio che ha specificato l'intenzione di attuare un taglio massimo fino al 40% dell'assegno. Anche per questo è già certo che il provvedimento avrà carattere temporaneo, seppure rinnovabile a scadenza. "Dunque, ad oggi, abbiamo una manovra che cambierà dalla Camera al Senato e una trattativa in corso con la Ue ancora in alto mare, per cui si avvicina sempre di più la procedura di infrazione" ha ricordato il Parlamentare, esprimendo la propria preoccupazione al riguardo e ricordando che al contempo il nostro Paese sta andando incontro ad un andamento recessivo dell'economia. "Ha tutta la nostra fiducia" ha detto Di Maio, mentre Palazzo Chigi ha smentito come "fantasiose ricostruzioni" le voci sul disagio di Tria, che "sta svolgendo il suo lavoro con serietà e impegno", in "piena sintonia" con il governo che "va avanti compatto".

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