Cagliari-Roma, Di Francesco: "Amareggiato e arrabbiato. Partita assurda, ma siamo questi"

Rufina Vignone
Dicembre 8, 2018

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, al termine della gara contro il Cagliari ha rilasciato alcune dichiarazioni.

La Roma paga anche le tante assenze per infortuni: "Avevo poche alternative in panchina - ammette Di Francesco - e come giocatori offensivi solo Pastore e Perotti che peraltro non sono ancora in grado di sostenere i ritmi che partite del genere impongono".

Ci sta capitando troppo spesso che qualche episodio che dà coraggio agli avversari a noi ci butta giù e questo mi dispiace perché abbiamo molti giovani ma abbiamo anche molti giocatori esperti che potrebbero dare di più a livello mentale. Un grandissimo primo tempo ha indirizzato l'incontro, con due reti di Cristante e Kolarov (probabilmente il migliore in campo) i giallorossi sono andati negli spogliatoi con un doppio vantaggio apparentemente confortevole. Io mi voglio prendere le responsabilità. Non si può prendere un gol del genere in 11 contro 9, queste cose minano le certezze e vanno al di là di ogni discorso tattico. Abbiamo subito il gol ed abbiamo avuto timore anche di tenere palla su ed addormentare la partita, come si fa quando c'è esperienza in campo. Siamo stati poco lucidi, sapevamo che erano forti sulle palle inattive, ma abbiamo preso gol da calcio piazzato. In pole position, così come si dice da tempo, ci potrebbero essere Vincenzo Montella e Paulo Sousa, tecnici seguiti con grande attenzione dalla dirigenza della Roma. "Questa squadra ha sempre dimostrato problemi dal punto di vista caratteriale". De Rossi è fuori da 40 giorni, lui è il nostro leader e a volte comunicare con uno come lui aiuta. A essere frettolosi si corrono questi rischi. La sorte ha voluto che l'ennesimo infortunio fosse quello di Kostas Manolas, a causa di un banalissimo contatto in allenamento. Ho messo Luca Pellegrini perché non avevo tant giocatori, Santon non si è allenato benissimo. "Abbiamo due soluzioni: o mettere un difensore in più (e quindi passare a tre, ndr) o lavorare su Riccardi, un ragazzo che mi piace tantissimo". Ci siamo abbassati troppo dopo i cambi?

Nell'ultimo periodo da angolo abbiamo marcato a zona, oggi ci siamo messi a uomo e responsabilizza tutti i calciatori. Quello che mi infastidisce è che per 70 minuti abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita. In campo non c'erano tutti sti ragazzini, siamo riusciti a fargli far gol.

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