La "Lettera su Dio" di Albert Einstein pagata milioni di dollari all’asta

Bruno Cirelli
Dicembre 6, 2018

Le previsioni della vigilia non superavano erano i 1,5 milioni di dollari.

Una lettera scritta a mano da Albert Einstein, in cui il fisico dubita dell'esistenza di Dio, è stata venduta oggi a New York per 2,89 milioni di dollari in un'asta organizzata da Christies. "La parola Dio per me non è altro che espressione e prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di leggende giuste, ma ancora primitive, che ciò nondimeno sono abbastanza puerili", scrisse.

"Nessuna interpretazione, per quanto sottile possa essere, cambierà nulla (per me)", aggiunge il fisico in questa lettera di una pagina e mezza in cui l'autore della teoria della relatività non risparmia neppure l'ebraismo.

Sembra, inoltre che la lettera sia stata scritta in risposta ad un'opera piuttosto famosa, scritta da Guikind "Choose Life: The Biblical Call to Revolt". Nella lettera il Premio Nobel non risparmiava neanche la religione ebraica, nonostante la sua dichiarata forte affinità culturale con il popolo ebraico. In una biografia del 2008 proprio lui ha spiegato: "Nessuno dovrebbe basarsi solo su una lettera per risolvere i dubbi sull'idea di Einstein sull'esistenza di un essere supremo". A Einstein non era piaciuto. La mia religiosità consiste in un'umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Sempre nel mese di maggio di quell'anno sembra che un compratore che è rimasto anonimo battè l'ateo britannico Richard Dawkins, pagando l'equivalente di 404 mila dollari per il documento. "Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli".

Siamo davanti infatti alla più celebre delle lettere di Einstein, la cosiddetta "Lettera su Dio", dove lo scienziato espone in toni molto riflessivi e anche mansueti il suo punto di vista di uomo e di scienziato rispetto al mistero dell'universo.

Nel marzo 2002, una lettera inviata nel 1939 a Franklin D. Roosevelt, allora presidente degli Stati Uniti, che lo avvertiva dei progetti atomici tedeschi, era stata aaggiudicata per 2,1 milioni.

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